Dal Bonolis al nome: i nodi da sciogliere del Città di Teramo

13 Maggio 2024

Il budget per la prossima stagione, l’allargamento della base societaria e le conferme: sono giorni cruciali 

TERAMO. Muove i primi passi la fase organizzativa del Teramo, neopromosso in serie D, in vista della prossima stagione. Nei giorni scorsi c'è stata una riunione tra il presidente Filippo Di Antonio e i soci del club per iniziare a capire su quale budget si potrà contare per l'allestimento dell'organico. A tal proposito, nei programmi della società riveste un aspetto prioritario la questione legata allo stadio Bonolis, che vede il Comune impegnato in una lunga e delicata trattativa con l'imprenditore Franco Iachini per rilevare la gestione sportiva dell'impianto. Qualche novità positiva, stando all'ottimismo espresso dal sindaco Gianguido D'Alberto, potrebbe forse emergere entro la fine di maggio. L'auspicata fumata bianca cambierebbe gli orizzonti del Diavolo, che ha quindi fretta di avere un quadro chiaro e definitivo sullo stadio. In caso di mancato accordo tra Comune e Iachini, infatti, il Teramo dovrebbe pagare cifre più alte (oltre 200mila euro) per giocare al Bonolis e questo condizionerebbe, inevitabilmente, i piani societari sul fronte delle spese annuali e del budget da stanziare. A meno che non si decida di andare a giocare in un altro stadio omologato per la serie D (viene tenuta in considerazione, se necessario, l'opzione del campo di Morro d'Oro), ma è uno scenario che il Teramo vuole comunque cercare di evitare. In base alla disponibilità del Bonolis ci si regolerà anche per l'organizzazione del ritiro estivo, altrimenti bisognerà andare fuori città privilegiando la scelta di una località vicina (Isola del Gran Sasso?) in modo da non penalizzare i tifosi. Dalla riunione con i soci è poi emersa la possibilità di allargare l'organigramma societario all'ingresso di altri imprenditori. Nei prossimi giorni potrebbero esserci novità anche su questo fronte. Intanto, entro la fine di questa settimana, si dovrebbe dare il via ai colloqui con il dg Antonio Paoluzzi, il ds Paolo D'Ercole e l'allenatore Marco Pomante per parlare di futuro. Salvo sorprese sembra certa una loro permanenza a Teramo nel segno della continuità per l'ottimo lavoro svolto. Dalla conferma di Paoluzzi, D'Ercole e Pomante si passerà, di conseguenza, ad affrontare i discorsi sui giocatori da trattenere in biancorosso e su quelli da acquistare (si punterà a inserire più elementi di esperienza in rosa). Un altro argomento nell'agenda delle prossime settimane è quello della denominazione sociale. Si potrebbe, infatti, passare da Città di Teramo (nome utilizzato da due anni e quindi già entrato nei parametri di tempo necessario per poter essere cambiato) a Teramo 1913 o Teramo Calcio 1913. Il club attende un comunicato ufficiale da parte della Lnd per capire entro quando è possibile effettuare la variazione di denominazione. L'iter, in ogni caso, andrebbe completato prima dell'iscrizione al campionato, perciò è presumibile che entro la metà di giugno si debba accelerare il passo per abbandonare il nome Città di Teramo.
Gaetano Lombardino
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