Dal Sambuceto all’Africa, Del Zotti selezionatore in Nigeria

PESCARA . Appena due mesi e mezzo fa Francesco Del Zotti guidava il Sambuceto, in Eccellenza. Di lì a poco però le strade si divideranno e per il 26enne allenatore brinidisino (il più giovane del...
PESCARA . Appena due mesi e mezzo fa Francesco Del Zotti guidava il Sambuceto, in Eccellenza. Di lì a poco però le strade si divideranno e per il 26enne allenatore brinidisino (il più giovane del campionato) si aprirà un nuovo capitolo della sua attività professionale. Un'avventura stimolante ed al tempo stesso impegnativa, che lo vede protagonista in Africa. Precisamente in Nigeria, assieme al talent scout Daniele Di Napoli (italiano ma residente a Praga), uno degli organizzatori del torneo Cee Cup, la cui ultima edizione ha fatto registrare la partecipazione di squadre del calibro di Palmeiras, Besiktas, Everton, Sparta e Slavia Praga. Del Zotti sarà dunque parte attiva di un progetto, denominato "Soccer Stars Project", ideato dagli agenti Fifa Jane Ndubuisi e Francis Ikechukwu, e patrocinato dal principe nigeriano Ned Nwoko. Con un obiettivo assai ambizioso: riportare la Nigeria alla prosperità calcistica di qualche decennio fa, attraverso la crescita di giovani. Crescita spesso bloccata sia dalla mancanza di strutture che di tecnici qualificati. Di Napoli, profondo conoscitore del calcio slovacco, ceco e ungherese, ha così pensato di avvalersi delle notevoli capacità intuitive e delle conoscenze calcistiche di Del Zotti. Come? Affidandogli il compito di visionare e selezionare i migliori prospetti del posto, per poi garantire loro un futuro nei migliori settori giovanili d'Europa. Una sorta di caccia al nuovo Nwankwo Kanu, o a Jay-Jay Okocha e ObaOba Martins, altri fiori all'occhiello del calcio nigeriano di qualche anno fa. Daniele e Francesco hanno già ottenuto ottimi riscontri nel Paese africano e, pur mantenendo un cauto ottimismo, sono convinti di riuscire a portare a termine il sogno del principe Ned Nwoko. «Ciò che più mi ha colpito», sottolinea lo stesso Del Zotti, «è la passione che ci mettono persone come Jane e Francis, anche se, dopo un paio di giorni di ambientamento, mi sono reso conto che c'era molto di più. Assieme al principe abbiamo infatti visitato il centro sportivo che stanno costruendo, rendendoci conto di quanto grandiosi siano i loro programmi. Si tratta del resto di una grande possibilità di rivalsa per tutta la Nazione». Un progetto, insomma, che ti segna davvero tanto: «Esperienza inedita ed importantissima, anche dal lato umano. Lì infatti c'è gente che per andare a lavorare rischia la vita attraversando strade a sei corsie, per non parlare dei bambini. Che, pur costretti a due ore di cammino per raggiungere la scuola, ti dicono sorridendo di non essere mai arrivati in ritardo. Cose che noi diamo per scontate ma che invece non lo sono affatto. La Nigeria ha fame di calcio, tant'è che almeno otto persone su dieci sono solite indossare abitualmente maglie da calcio».
Stefano De Cristofaro
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