Dall’Aquila a Londra, Ianni è sul tetto d’Europa

31 Maggio 2019

Marco, ex rossoblù, è il collaboratore dell’allenatore del Chelsea campione a Baku Dopo essere stato vice di Cappellacci è entrato nello staff del tecnico toscano 

L’AQUILA. Dall’Aquila a Londra, fino a Baku. Marco Ianni, 37 anni, è campione d’Europa con il Chelsea. C’è un aquilano doc nel trionfo dei Blues che mercoledì, in Azerbaigian, hanno battuto in finale l’Arsenal (4-1) e vinto l’Europa League. È Ianni, collaboratore tecnico di Maurizio Sarri, che l’ha voluto con lui a Londra dopo i due anni insieme al Napoli. Dai campi dilettantistici fino al tetto d’Europa. Quella di Ianni è una favola a lieto fine. Inizia a giocare nel settore giovanile dell’Aquila, poi Avezzano, Fano, ancora L’Aquila nell’anno del terremoto, Centobuchi, Teramo e Sambenedettese. È un difensore navigato in serie D, categoria nella quale colleziona oltre 200 presenze. A 31 anni decide di appendere le scarpe al chiodo. Vince il campionato di serie D con la Samb di Palladini, ma la squadra l’anno dopo non si iscrive in C per problemi economici. Ianni, deluso, smette di giocare e cambia strada, iniziando la carriera da collaboratore tecnico.
Dal campo alla panchina. È il tecnico Roberto Cappellacci, di Tortoreto, il primo a scommettere su Marco. I due si conoscono una sera a Bellante. In quella cena Cappellacci decide di portarsi dietro Ianni come vice allenatore a Cosenza e poi a Campobasso. Ma la vera svolta per la carriera dell’aquilano arriva con la chiamata di Giuseppe Pompilio, braccio destro del ds Cristiano Giuntoli a Napoli. Pompilio è stato ds del Fano quando Ianni giocava nelle Marche. È stato Pompilio a portare l’ex L’Aquila nel Napoli di Sarri. Ianni ha iniziato a collaborare con gli azzurri quando era ancora a Campobasso, mandando analisi video delle avversarie del Napoli, la squadra che tifa fin da bambino. Un lavoro subito apprezzato da Pompilio e Giuntoli che hanno fatto conoscere Ianni a Sarri. Tra i due è stato subito feeling. L’allenatore toscano l’ha preso nel suo staff e ha condiviso con l’aquilano i due anni al Napoli.
La chiamata del Chelsea. Quando Sarri in estate è andato a Londra, non ha avuto dubbi: «Marco, tu vieni con me». Ianni è stato uno dei pochi fedelissimi voluti da Sarri insieme ai vice Gianfranco Zola e Luca Gotti, al preparatore dei portieri Massimo Nenci e al preparatore atletico Davide Losi. A Londra Ianni si è fatto conoscere per la lite con Mourinho: dopo il gol del 2-2 dei Blues contro il Manchester United, l’aquilano esultò davanti alla panchina dei Red Devils, provocando la reazione dello Special One. Ora verrà ricordato anche per aver vinto il primo trofeo europeo con Sarri. Ianni con il suo smartphone ha ripreso ogni istante dei festeggiamenti, ha baciato la coppa e ha brindato insieme all’attaccante Eden Hazard e all’amico Luca Di Genova, ex bomber dell’Avezzano, al quale Marco ha regalato il biglietto per la finale. Di Genova è partito dall’Abruzzo per portare fortuna a Ianni perché quando c’è lui il Chelsea vince sempre. Anche stavolta è andata bene.
La famiglia. Paolo Ianni, papà di Marco, è lo storico dirigente dell’Aquila, squadra con la quale ha vinto il campionato di Prima categoria. Per la famiglia Ianni è stato un anno di successi. Il cugino di Marco è Stefano Olivieri, collaboratore tecnico di Eugenio Corini al Brescia, promosso in serie A.
Il futuro. Potrebbe essere di nuovo in Italia. Se Sarri andrà alla Juventus, Marco è pronto a seguirlo. Per la gioia del papà Paolo, tifoso bianconero. Per adesso, però, le uniche valigie che Marco farà saranno quelle per tornare a casa. Domenica sarà all’Aquila per godersi la sua famiglia. Qualche giorno di relax nella sua città, poi le vacanze con gli amici. In attesa della chiamata di Sarri che, ovunque andrà, gli dirà: «Marco, tu vieni con me». Per vincere ancora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA