Dalle critiche ai gol, Fabrizi conquista il Chieti

Eccellenza, la punta decisiva dopo un avvio difficile: «Il nuovo modulo mi aiuta». Focolaio a Lanciano
CHIETI. Dalle critiche di inizio stagione ai gol (pesanti) che lanciano il Chieti in vetta solitaria nel mini campionato di Eccellenza. Luca Fabrizi è il simbolo di una squadra che ha ritrovato fiducia, entusiasmo e, soprattutto, risultati. L’attaccante neroverde aveva segnato solo un gol (contro il Nereto) in 7 partite nella prima parte di campionato (poi sospeso causa Covid). Tra rigori sbagliati ed errori sotto porta, l’impatto del 23enne centravanti non era stato dei migliori. Giù critiche e maglia da titolare persa. Sei mesi dopo, la musica è cambiata. Al debutto con il Lanciano, l’allenatore Lucarelli lo ha schierato a sorpresa dal 1’ e Fabrizi ha ripagato la fiducia con un gol. Domenica scorsa, con il Delfino FP, l’attaccante ha cambiato la partita quando è subentrato dalla panchina e ha realizzato di testa il gol vittoria. Due reti in due gare per ritrovare autostima e fiducia nei propri mezzi. Anche il cambio di modulo (dal 4-3-3 al 3-5-2) è servito per mettere Fabrizi nelle condizioni di esprimersi al meglio. «Le critiche fanno parte del gioco, ne ho sempre fatto tesoro cercando di rispondere sul campo», spiega l’attaccante del Chieti. «Il cambio di modulo ha avvantaggiato me e tutta la squadra. Giocare al fianco di un altro attaccante è più semplice. Ma l’impegno negli allenamenti e in partita è lo stesso che ho messo ad inizio stagione. È normale, però, che quando arrivano i gol è tutto diverso».
Fabrizi si è sbloccato, ma la sensazione è che sia cambiato qualcosa anche nello spogliatoio. La vittoria ottenuta con il Delfino, giocando tutta la partita in 10 per il rosso a Verna al 2’, ha cementificato ancora di più il gruppo. Ne è la prova la corsa di tutti i giocatori della panchina, compreso Lucarelli, per abbracciare Fabrizi dopo il gol. «Durante il periodo in cui siamo stati fermi ci siamo uniti ancora di più», racconta l’attaccante neroverde, «poi grazie all’aiuto del mister, dello staff, della società e dei nuovi compagni che si sono inseriti alla grande, si è creato un bel gruppo che ci aiuta per raggiungere l’obiettivo finale».
Quella promozione in serie D che passerà inevitabilmente dallo scontro diretto di domenica all’Angelini contro L’Aquila, la principale antagonista del Chieti. Per Fabrizi sarà una partita speciale perché è aquilano e suo padre Marco è stato un giocatore rossoblù. Sarà anche una partita da ex per l’attaccante neroverde che ha debuttato in D con L’Aquila nella stagione 2017-2018 (22 presenze e 1 gol). «È una partita importante perché si sfidano due grandi squadre e due piazze blasonate», conclude Fabrizi, «ma non sarà decisiva perché mancano ancora tante partite». Nel Chieti mancherà lo squalificato Verna, da valutare le condizioni di Pietrantonio (problema muscolare).
Lanciano. Salgono ancora i contagi in casa rossonera. Sono dieci i giocatori positivi al Covid. Allenamenti sospesi fino a data da destinarsi. Dopo il rinvio del derby con l’Avezzano, quasi sicuramente i rossoneri non giocheranno nemmeno domenica a Capistrello. Nelle prossime ore la società invierà la richiesta di rinvio al comitato regionale.
Serie D. Domani (ore 15) il Pineto affronterà in casa il Matese per il recupero della 16ª giornata. Il recupero con l’Agnonese, previsto inizialmente per domenica prossima, è stato rinviato a mercoledì 28 aprile. Di conseguenza la data della gara tra Campobasso e Pineto, prevista mercoledì 28, sarà ufficializzata in una nuova comunicazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

