Dario incredulo al traguardo: «Ho realizzato il sogno di una vita»

27 Maggio 2019

L'uomo-copertina a Como è Dario Cataldo che ha realizzato «il sogno di una vita». Fa fatica a rendersi conto dell’impresa portata a termine. «Non ci credo per tanti motivi. Era una tappa che sognavo...

L'uomo-copertina a Como è Dario
Cataldo che ha realizzato «il sogno di una vita». Fa fatica a rendersi conto dell’impresa portata a termine. «Non ci credo per tanti motivi. Era una tappa che sognavo alla vigilia di questo Giro. Però, comunque avevo passato due giornate molto difficili, l’altro ieri ero arrivato a 35’, ieri a 25’. Ero stato molto male, anche questa notte (sabato, ndc), ho avuto tanti problemi facendo fatica a dormire. Questa mattina (ieri, ndc) non sapevo come fare, ma in partenza le gambe hanno risposto bene. Siamo andati d’accordo e l’abbiamo gestita davvero molto bene». E poi: «È un premio per tutto il lavoro fatto, per i tanti sacrifici. Una giornata così al Giro d’Italia è una cosa che un corridore sogna tutta la vita. In particolar modo io sognavo una vittoria al Giro e non pensavo di poter vincere qui a Como sul percorso del Lombardia». Parla tutto d’un fiato Cataldo: «Sono strafelice, quando ho visto il cartello dei 200 metri dall’arrivo sono partito secco credendo di potercela fare». Nel pomeriggio magico al Giro un solo momento di paura di non farcela. «Sì, all’imbocco dell’ultima salita, avevo le gambe in difficoltà e pensavo che Cattaneo potesse attaccarmi. Credevo di non farcela e invece ho reagito bene».
Ha vinto sulle strade che conosce bene, quelle del Giro di Lombardia, quelle che percorre in allenamento visto che da alcuni anni vive a Lugano, in Svizzera.
Oggi è prevista una giornata di riposo al Giro d’Italia, l’ultima prima del gran finale. Un’altra giornata di gloria per Dario Cataldo che potrà godersi il successo di ieri e per il teatino Giulio Ciccone che indossa la maglia azzurra del gran premio della montagna che intende portare fino a Verona.