D’Ausilio, debutto show «Pescara, scelta giusta»

L’attaccante in gol all’esordio: «Il merito è anche di Vitali»
PESCARA
Un Pescara lontano parente di quello visto contro la Sambenedettese si aggiudica la prima vittoria della stagione e scopre l’importanza del neo acquisto Michele D’Ausilio. «Meglio di così non si poteva fare», ha esordito l’ex Iraklis Salonicco. «Devo solo ringraziare il direttore Pasquale Foggia per avermi fatto tornare in Italia e ritrovare la serenità che (in Grecia, ndc) avevo perso. Il mister da questa mattina (ieri, ndc) ci ha detto di partire forte e penso di aver visto una grande prestazione sia nel primo tempo che nel secondo tempo. Per il gol devo ringraziare Vitali e lo porterò sicuramente a cena».
Tante occasioni sciupate nei primi venti minuti: «Nel primo tempo dovevamo essere un po' più cattivi sotto porta, ma con la qualità di Merola, Vitali, Meazzi e Valzania che si inserisce siamo una grande squadra». Il retroscena della trattativa con il ds Foggia: «Un mese fa dovevo essere qua. Il direttore mi ha chiamato mentre facevo le visite mediche in Grecia, ma avevo già deciso di andare li. Mi sono fatto prendere dalla serie A greca, ma non mi sentivo a mio agio. Avevo perso la serenità. Il direttore sa quello che ho fatto per essere qui a Pescara, lui se avrà voglia ve lo dirà. Il pubblico di Pescara? È il dodicesimo uomo in campo, per raggiungere quell’obiettivo... Ora dobbiamo essere tutti uniti e pensare a partita dopo partita».
Soddisfatto il ds Pasquale Foggia al termine della gara elogia la squadra, ma con discrezione e senza voli pindarici: «Contento per la prestazione che ha fatto la squadra, anche se nei primi venti minuti del primo tempo, con tutte quelle occasioni da gol sembrava un film già visto. Poi però sono stati bravi a non mollare e a continuare in una grande prestazione di squadra».
L’arrivo di Michele D’Ausilio ha dato forza, esplosività e qualità ad un reparto che nella gara di coppa persa con la Sambenedettese non sembrava così equilibrato. La squadra ha dimostrato di poter giocare anche con un reparto avanzato senza un centravanti classico, ma con tutti piccolini: «Avevamo interpreti diversi soprattutto davanti, che ti permettono di sviluppare diversamente rispetto all’ultima gara di coppa. Partire bene fa tanto e onestamente non ci aspettavamo una curva così piena e ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine».
Ottime sensazioni dal giovane D’Errico all’esordio in serie C: «Noi i ragazzi in casa li abbiamo, sono giovani e devono crescere come D’Errico e Graziani. Vanno solo accompagnati nella loro crescita».
Il fronte più caldo resta quello del mercato: «A centrocampo siamo coperti, dobbiamo fare qualcosa in avanti sicuramente. Davanti c’è tanta qualità, è bello vederli. Il campionato è lungo e credo che con l’uscita di Di Nardo qualcosa dovrà essere fatto per caratteristiche. Poi l’allenatore ha la scelta di interpretare le partite come vuole, così o con una punta diversa. Inizia a muoversi qualcosa per Di Nardo e la Juve Stabia non è l’unica squadra che si sta muovendo. Credo che ad inizio settimana si possa sbloccare qualcosa. Parigi? È un giocatore che ci interessa, ma non è il solo. Vediamo ad inizio settimana cosa succede. La priorità è l’attaccante, perché una volta sostituito Di Nardo, la squadra è completa numericamente. Se ci sarà qualche occasione per altri reparti valuteremo, l’idea di fare uscire qualcuno per giocare c’è. Le priorità però adesso sono altre». Sul cambio di fascia da capitano da Valzania a Letizia, Foggia si è espresso così: «È stata semplicemente una scelta presa tra di loro, che abbiamo molto apprezzato. Questa è la dimostrazione di un gruppo molto affiatato».
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