De Canio ha rilanciato gli umbri: dieci punti nelle ultime 4 partite

25 Aprile 2018

PESCARA. Un volto noto sul cammino del Pescara. Gigi De Canio, tecnico biancazzurro nella stagione 1998-99, ha rilanciato la Ternana. L’allenatore lucano è al timone degli umbri dalla 27ª giornata,...

PESCARA. Un volto noto sul cammino del Pescara. Gigi De Canio, tecnico biancazzurro nella stagione 1998-99, ha rilanciato la Ternana. L’allenatore lucano è al timone degli umbri dalla 27ª giornata, quando ha preso il posto di Ferruccio Mariani, che a sua volta aveva sostituito Sandro Pochesci. De Canio ci ha messo un po’ a carburare (una vittoria nelle prime 7 gare), ma nelle ultime quattro i rossoverdi hanno pigiato sull’acceleratore collezionando 10 punti (tre successi e un pareggio). Così la Ternana, che fino a poche settimana fa sembrava spacciata, ha ripreso quota abbandonando l’ultima posizione in classifica. Gli umbri ora sono penultimi con 27 punti, a due lunghezze di distanza dalla zona play out (Cesena e Ascoli ne hanno 29) e a -3 dalla salvezza (Avellino, Entella e Novara a quota 40). De Canio ha conquistato 15 punti in 11 match, una media di 1,36 a partita che su una proiezione totale di 42 incontri avrebbe garantito alla squadra una tranquilla salvezza.
La stagione ’98-99 a Pescara. De Canio diventa allenatore del Pescara alla quarta giornata del campionato di B ’98-99. Il patron Pietro Scibilia lo chiama in sostituzione di Francesco Giorgini che paga con l’esonero le sconfitte nelle prime due gare contro Verona e Napoli. Nella terza giornata, in casa contro l’Atalanta, in panchina c’è il tecnico della Primavera Cetteo Di Mascio che debutta con una vittoria. La settimana successiva, Gigi De Canio esordisce a Verona battendo il Chievo grazie alla reti di Michele Gelsi su rigore e Mauro Esposito. Alla fine, sotto la gestione del tecnico di Matera, in 35 partite il Pescara conquista 17 vittorie, 9 pareggi e altrettante sconfitte chiudendo il torneo al quinto posto con 60 punti, a una sola lunghezza da Lecce e Reggina, rispettivamente terza e quarta, che salgono in serie A insieme a Torino e Verona.
Il Pescara fallisce il salto di categoria per un solo punto. Fatale per i biancazzurri il ko casalingo alla terzultima giornata contro la Reggina (0-2, autorete di Cannarsa e raddoppio di Possanzini) con Gelsi che sbaglia un calcio di rigore quando il match è sullo 0-0. Un epilogo beffardo, che però non cancella l’ottima annata. Nella rosa, tra i vari Bordoni, Baldi, Sullo, Allegri, Luiso e Pisano, si mette in luce l’allora 19enne Esposito (oggi nello staff tecnico del Delfino) che segna 12 reti e a fine stagione passa all’Udinese in cambio di una cifra record: 7 miliardi di lire.
Il bilancio contro il Delfino e Pillon. In Friuli, insieme ad Esposito, va anche De Canio che porta i bianconeri all’ottavo posto nella serie A 1999-2000. Nella sua carriera, De Canio ha affrontato il Pescara quattro volte vincendo solo l’ultima sfida all’Adriatico in B quando guidava il Genoa (1-2, doppietta di Marco Rossi e rete biancazzurra di Emanuele Calaiò). Per il resto, due sconfitte e un pareggio.
L’allenatore lucano e Bepi Pillon si sono incrociati in sei circostanze. Tre volte ha vinto l’attuale tecnico del Pescara (due con il Chievo, una col Bari) mentre De Canio l’ha spuntata in due partite. Poi un pareggio nel 2009 (Lecce-Ascoli 0-0 con Pillon sulla panchina dei marchigiani).
Verso il match di sabato. Terni in fermento dopo la vittoria nel derby con il Perugia. Sabato (inizio ore 15) allo stadio Liberati sono attesi circa 8.000 spettatori. La società ha messo in vendita i biglietti per il sostenitori locali al prezzo simbolico di un euro per tutti i settori. De Canio riavrà a disposizione Vitiello. Da valutare il suo impiego dal 1’. Il tecnico dovrebbe tornare al 4-3-1-2 con Tremolada trequartista alle spalle del tandem formato dal bomber Montalto (20 reti all’attivo) e Carretta.(g.t.)
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