De Laurentiis e famiglia: 4,5 milioni di stipendio Marotta ne incassa 2,6
I compensi della stagione 2016-2017: un milione a Baldissoni della Roma, 493mila euro ad Andrea Agnelli, zero a Lotito
C’è un top player dietro la scrivania: si chiama Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli. E’ il dirigente più pagato tra i club di serie A secondo i dati raccolto da calcioefinanza.it: il produttore cinematografico, la moglie Jacqueline, i figli Edoardo (vice presidente), Luigi e Valentina - e Andrea Chiavelli - hanno incassato 4,47 milioni di euro in qualità di componenti del consiglio di amministrazione in riferimento alla stagione 2016-2017. Compensi lievitati grazie agli ottimi risultati messi a bilancio con ricavi pari a circa 200 milioni di euro. Da qui il boom dei compensi: dal milione della stagione 2015-2016 ai 4,47 di quella successiva. Il Napoli, quindi, in attesa di conquistare lo scudetto sul campo si è aggiudicato quello dei compensi ai dirigenti grazie all’attivo di bilancio. Si tratta della conferma di un trend positivo visto che il Napoli da anni chiude i conti con un segno più e De Laurentiis percepisce degli utili alla chiusura del bilancio. In un calcio in cui i proprietari solitamente mettono soldi in società, c’è De Laurentiis che riesce a guadagnarci tenendo la squadra ad alti livelli.
Per tutte le altre società di prima fascia della serie A, le cifre sono rimaste stabili.
Nel caso della Juventus, Giuseppe Marotta, nella stagione 2016-2017, ha messo insieme 1,5 milioni di stipendio fisso, 500mila euro di bonus legati ai risultati conquistati sul campo, 100mila euro per la conquista dello scudetto e 500mila in qualità di consigliere di amministrazione. In totale fanno 2,6 milioni. Oltre alla disponibilità di un’autovettura aziendale e di una vettura di servizio con autista. Il presidente bianconero Andrea Agnelli ha percepito 493mila euro lordi; l’ad Aldo Mazzia, amministratore responsabile dell’area finanziaria, 476mila euro. Poco meno, 429mila euro, a Pavel Nedved, componente del consiglio di amministrazione del club bianconero che ha chiuso il bilancio con ricavi per 405 milioni. In ribasso, invece, i compensi per la dirigenza della Roma che ha fatturato 171,8 milioni nel 2016-2017: 1,840 milioni nella stagione 2016-2017 rispetto ai 2.315 dell’anno prima. L’ad Umberto Gandini ha incassato 663mila euro, mentre il dg Baldissoni è arrivato a un milione. Il presidente James Pallotta non percepisce stipendio. Sensibilmente ridimensionati, invece, gli stipendi della dirigenza dell’Inter complice anche la riorganizzazione interna dopo la separazione dall’amministratore Michael Bolingbroke e l’arrivo, nello scorso mese di luglio di Alessandro Antonello.
In casa Milan (191,7 milioni di fatturato nel 2016-2017) tutto è destinato a cambiare. Visto che il nuovo consiglio di amministrazione, eletto dopo il passaggio della proprietà da Berlusconi a Li, non riceverà nessun compenso.
Di fatto, secondo le stime raccolte da calcioefinanza.it, al momento si è passati dai 3 milioni di euro della stagione 2015/16, ai 2,4 attuali.
E poi c’è la Lazio, una sorta di mosca bianca. Nessun compenso, infatti, per i componenti del consiglio di amministrazione presieduto da Claudio Lotito. Gli amministratori, quindi, lavorano gratuitamente per il club. Di fatto, l’amministratore unico della Lazio è lo stesso Lotito. Non ci sono altri riferimenti per l’area tecnica capeggiata dal ds Tare.
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