De Laurentiis: «Speriamo di aprire le porte dello stadio a più tifosi»

26 Agosto 2020

CASTEL DI SANGRO. Si sono giurati amore per sei anni che potrebbero diventare dieci qualora da questa unione dovessero arrivare i risultati sperati. Napoli e l’Abruzzo vogliono trarre il massimo dal...

CASTEL DI SANGRO. Si sono giurati amore per sei anni che potrebbero diventare dieci qualora da questa unione dovessero arrivare i risultati sperati. Napoli e l’Abruzzo vogliono trarre il massimo dal matrimonio con Castel di Sangro. I valori del territorio ed in particolare dell’impiantistica sono stati messi in risalto nella conferenza di presentazione del ritiro dei partenopei che si è tenuta ieri pomeriggio nel palazzetto dello sport di Castel di Sangro, trasformato per l’occasione in un grande contenitore per la promozione del Napoli e dei prodotti culturali, storici e enogastronomici abruzzesi. «L’Abruzzo diventerà la seconda casa del Napoli», ha detto il presidente della Regione Marco Marsilio, «e può divenire il Trentino del calcio del centro sud». A sottolineare la bontà della scelta di Castel di Sangro come sede di ritiro è stato l’allenatore del Napoli Rino Gattuso. «Non potevamo aspettarci di più», ha detto il tecnico azzurro, che ha esordito con una piccola gaffe, non ricordando il gol realizzato tanti anni fa al Patini di Castel di Sangro nel 4-0 dell’Italia under 21 contro la Scozia, «sia come logistica che come impianti sportivi di primissima qualità che sono a due passi dall’albergo». Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è complimentato con la Regione che «ha dato un segnale importante riguardo i tifosi per assistere agli allenamenti e per poter vedere le partite. Abbiamo aperto una strada e ora dico al presidente Marsilio che se ci sono le condizioni, e lo stadio di Castel di Sangro lo permette, potremmo consentire l’ingresso a più tifosi». In merito alla prossima ripresa dei campionati De Laurentiis ha dichiarato che non si doveva partire prima di ottobre. «Come ci muoveremo da regione a regione? Ripartiranno dei focolai? Non ci ha capito niente nessuno», ha detto il presidente. Quando un Governo non riesce a dire che nessun italiano esce dall’Italia e nessun straniero esce dai propri paesi, non è un governo buono. Siamo di fronte a una irresponsabile responsabilità del Governo, dietro ci sono 4 miliardi di debiti per le squadre di calcio italiane 2019-20. Aspetto Gravina, sarebbe bello fare una tavola rotonda con lui, non possiamo andare noi sempre al sacrificio totale. Il calcio per me è un’industria e va tutelata». De Laurentiis - ufficializzando il rinnovo di Zielinski fino al 2024 - ha concluso dicendo che la scelta di organizzare il triangolare con due squadre abruzzesi ha una sua logica. «Il triangolare di venerdì con Castel di Sangro e L’Aquila e la partita del 4 settembre contro il Teramo dimostrano che c’è la nostra volontà di aiutare l’intero Abruzzo nella rinascita dopo il terremoto».
Claudio Lattanzio
©RIPRODUZIONE RISERVATA .