De Ligt recupera, CR7 ok Sarri all’assalto del Milan

Juventus allo Stadium contro il Diavolo, l’allenatore rilancia il difensore olandese «Ronaldo? Solo un fastidio, sta bene». Higuain prepara la vendetta dell’ex
TORINO. Rispetto al passato Juventus-Milan non è più un big match tra pretendenti per lo scudetto. Merito dei bianconeri, reduci da otto anni di dominio sul campionato, ma anche colpa dei rossoneri, incapaci di ricominciare dopo aver chiuso un ciclo vincente. «Ricostruirsi per puntare ad alti livelli è difficile per tutti e il Milan sta subendo questa fase», la parziale giustificazione di Sarri alla vigilia del match dell'Allianz Stadium, che deve vincere per riprendersi il primo posto occupato dall’Inter. «Il Milan è una squadra di buoni giocatori, con giovani che possono avere un futuro importante». Se il tempo è il miglior alleato dei rossoneri, contro la Juventus che recupera Ronaldo e De Ligt servirà qualcosa in più per conquistare il primo punto da quando è stato costruito lo stadio bianconero, teatro fino a oggi di sole sconfitte per i rossoneri. «Vedremo nella rifinitura, Cristiano non ha niente di grave solo un fastidio al ginocchio mentre le indicazioni su De Ligt sono positive».
Entrambi dovrebbero essere in campo dall'inizio, il primo al fianco di Higuain, ex con il dente avvelenato dopo mezza stagione tormentata in rossonero: «Il dente avvelenato ce l'avrà anche il Milan con lui», la risposta di Sarri. «Gonzalo è un ragazzo che ha bisogno di forti motivazioni per rendere al meglio, lo dice la sua storia».
De Ligt invece tornerà a fare da spalla a Bonucci, l'unico bianconero sempre in campo dall'inizio della stagione, in campionato e in Champions League: «In questo momento penso la squadra abbia bisogno di lui per esperienza, personalità e organizzazione difensiva», - spiega Sarri, «quindi gli viene chiesto un sacrificio enorme. Spero di poterlo far riposare in futuro, ma in questa prima parte è stato determinante per noi».
Nonostante la Juve sia ancora imbattuta in stagione, unica squadra in Europa a poter vantare questo percorso netto, i margini di crescita secondo Sarri non mancano: passano dai singoli e si ripercuotono sul gruppo, sull'equilibrio di squadra. Servirà tempo, insomma, per poter vedere Douglas Costa stabilmente in posizione di trequartista: «L'ha fatto bene a Mosca, ma noi ora abbiamo bisogno di equilibrio, non possiamo permetterci un trequartista puramente offensivo. Infatti penso siano state sottovalutate dal punto di vista tattico le prove di Bernardeschi. Il trequartista moderno è un centrocampista, Ramsey può farlo, ma può fare anche l'interno in un centrocampo solido».
Il tempo non manca, specialmente se le inseguitrici non risolveranno le questioni scoppiate in questa settimana di Champions, con chiaro riferimento al Napoli: «Su Napoli non mi sono fatto un'idea, sono problemi che a 700 chilometri non ho la presunzione di capire. Ci sono personaggi di rilievo come Ancelotti e Giuntoli che sapranno risolverla».
Roberto Bianchi

