De Marco tanto umile quanto decisivo

1 Novembre 2024

Il centrocampista “raccomandato” da Modica a Zeman e “adottato” da Baldini

PESCARA. Gianmarco Cangiano ha deciso di cambiare il modo di battere i calci d’angolo e ha messo lui direttamente il pallone in area al 95°, la spizzata di Brosco e l’uscita non precisa del portiere del Pontedera hanno regalato ad Antonino De Marco quella che lui stesso ha definito «la gioia sportiva più grande della mia vita».
Gol decisivo e apoteosi con la curva nord per il classe 2004 che era stato decisivo lo scorso anno a Carrara contro il Sestri con una doppietta. Chiamatelo pure il ragazzo dello stadio Adriatico-Cornacchia perché in questa stagione è stato due volte determinante e due volte lo ha fatto nel suo stadio.
Contro il Carpi per il momentaneo vantaggio e contro il Pontedera per quella che è stata la vittoria più bella della stagione. Il Pescara era mancato un mese esatto dall’Adriatico-Cornacchia e De Marco ha ripreso da dove aveva lasciato.
E il classe 2004 forse è il ragazzo più adatto per far capire il pensiero del direttore sportivo Pasquale Foggia. «Tutti sono importanti per noi», ha sempre ribadito il dirigente e De Marco, dopo tanta panchina, in quella giornata contro il Carpi entrò per Lonardi e segnò subito.
La storia. Voluto nell’estate 2023 da Zdenek Zeman, De Marco è nato e cresciuto nella sua Sicilia a Marsala. E iniziò a soli cinque anni a giocare a calcio nella sua città. Sempre Sicilia nel destino con il Trapani prima dello stop per il Covid; poi Fano e Vibonese.
E l’incontro con mister Giacomo Modica, ex calciatore e vice del boemo. Cosa c’era di particolare? Che Modica ne ha apprezzato le qualità e lo ha segnalato al maestro Zeman.
Da quel momento è storia recente con il contratto firmato con il Pescara, la doppietta a sorpresa a Carrara lo scorso anno contro il Sestri Levante e il gol nel derby con il Pineto. Senza Zeman De Marco ai margini? Mai, perché Baldini sa bene come valorizzare i suoi giocatori. E poi un ragazzo bravo che corre a più non posso e che si allena sempre a mille può rimanere fuori con un allenatore che vive di sani principi? Mai. Ed ecco che appena è capitata l’occasione Antonino De Marco si è fatto trovare pronto.
Si fa male Lonardi il 30 settembre contro il Carpi, entra, segna subito e può correre sotto la sua curva. Si complica la sfida con il Pontedera entra e segna negli ultimi secondi utili. Questa volta per andare sotto la sua curva si è fatto, correndo a più non posso, tutto il campo con uno sprint degno dei migliori velocisti. Ma ne valeva la pena. Due gol per Antonino De Marco che hanno portato sei punti alla classifica del Pescara, due gol determinanti per alimentare il sogno di Silvio Baldini. Tutto qui? No, perché nel mese di ottobre per De Marco, che è una mezzala, anche prove di regia. Senza Lonardi, Baldini ad Ascoli e Ferrara ha affidato a lui il compito di far rifiatare Squizzato e chissà che nel futuro dell’ex Vibonese non ci sia anche quel ruolo. Lo stesso Squizzato è in diffida, presto potrebbe servire un play dall’inizio. Sarà il buon Antonino?
Enrico Giancarli
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