De Rossi e l’operazione rilancio: «Roma, lotterò fino alla morte»

ROMA. Comincia ufficialmente il dopo Mourinho alla Roma. Daniele De Rossi, ieri, alla vigilia dell'esordio sulla panchina giallorossa contro il Verona (oggi, ore 18) ha parlato in quella che, di...
ROMA. Comincia ufficialmente il dopo Mourinho alla Roma. Daniele De Rossi, ieri, alla vigilia dell'esordio sulla panchina giallorossa contro il Verona (oggi, ore 18) ha parlato in quella che, di fatto, è diventata la conferenza della sua presentazione. Contratto di sei mesi: «Non ci sono clausole o dettagli, ho firmato in bianco e la società è stata chiara sulla durata e le prospettive future. Non potevo dire di no alla Roma», ha commentato De Rossi, «nella vita c'è chi rifiuta e chi si butta nella mischia. Ovviamente lotterò fino alla morte per poter restare qui e giocherò tutte le mie carte». Per l'opinione pubblica De Rossi è stato scelto per calmare la rabbia dei tifosi: «Non sono stupido, di sicuro non sono stato scelto per quanto fatto con la Spal. Ma non credo di essere solo un calmante, ma di poter portare anche leadership ed esperienza per sfruttare questa opportunità». De Rosi ha firmato in bianco, o quasi, lasciando dettare ai Friedkin somma e durata del contratto (scade a giugno 2024), chiedendo solo un bonus per l'accesso in Champions, che ritiene «difficile ma possibile». Parole che arrivano alla vigilia di una sfida, quella di campionato con il Verona, dove la parola d'ordine è ripartire.
Da tre anni e tre mesi il Milan non vince a Udine, l'ultimo successo risale al 1 novembre del 2020 gol di Kessiè ed Ibrahimovic e in panchina per i friulani c'era Gotti. Molto è cambiato ma il Milan stasera (ore 20.45) in Friuli è chiamato a far vedere quale è il suo vero volto e cioè se quello capace di vincere contro la Roma o quello eliminato dall'Atalanta in Coppa Italia. «Non dobbiamo avere timori», spiega Stefano Pioli alla vigilia, «ma la volontà e la lucidità per essere performanti al massimo. Inutile guardarsi troppo indietro, quello che conta è fare una grande prestazione».

