Del Grosso nei guai: "La notte dello schianto in auto guidava ubriaco"

Le analisi del sangue: tasso alcolico tre volte sopra il consentito. Il terzino di Giulianova rischia l'arresto da sei mesi a un anno e il suo contratto col Bari potrebbe essere rescisso
PESCARA. L'incidente dello scorso 14 dicembre rischia di costare molto caro a Cristiano Del Grosso. Il difensore del Bari, in prestito dall'Atalanta, era alla guida ubriaco. Le analisi hanno rivelato un tasso alcolico tre volte superiore al consentito. E il terzino di Giulianova ora rischia grosso. La polizia stradale lo ha deferito alla procura: le sanzioni prevedono in questi casi ammende dai 1.500 ai 6.000 euro, la sospensione della patente fino a 2 anni e l'arresto da sei mesi a un anno. Ma anche Bari e Atalanta potrebbero punire il calciatore: la società pugliese potrebbe spingersi fino alla rescissione del contratto.
La stagione di Del Grosso, viste le ferite riportate nello schianto, rischia di essere già finita. Lo scorso 14 dicembre il 32enne si era schiantato alle 5.50 del mattino contro un albero in viale Giulio Cesare, a Bergamo, vicino allo stadio. Nel botto, Del Grosso aveva riportato una frattura pluri-frammentaria dal setto nasale, altre fratture alle costole e di alcuni processi trasversi di tre vertebre cervicali che lo avevano costretto al ricovero in ospedale in prognosi riservata. Del Grosso è stato dimesso il 21 dicembre con una prognosi di altri 90 giorni.
Adesso però il problema sono gli esiti dell'esame del sangue effettuato la mattina del ricovero. Come riporta l'edizione di Bergamo del Corriere della Sera, Del Grosso era alla guida con un tasso alcolico al di sopra di 1,5 grammi per litro. Un valore enorme:il triplo dello 0,5 consentito per legge.


