Del Grosso sgomitato: «Questi i nuovi del Giulianova?»

4 Aprile 2016

GIULIANOVA. Come non essere soddisfatti di un risultato spettacolare. È quello che cercano di nascondere il sorriso amaro e le dichiarazioni bonarie di Andrea Scarpantoni, il vice dell’influenzato...

GIULIANOVA. Come non essere soddisfatti di un risultato spettacolare. È quello che cercano di nascondere il sorriso amaro e le dichiarazioni bonarie di Andrea Scarpantoni, il vice dell’influenzato Ugo Dragone, insieme al quale è subentrato a Gelsi e Pisano sulla panchina del Giulianova. Ma non nascondono affatto l’espressione crucciata e le parole dure dell’allenatore del Chieti Umberto Marino.

La sala stampa, a fine derby, è insomma un contenitore di una delusione dalle due facce, perché il pareggio non serve a nessuna delle due squadre.

«Il 3-3 è ampiamente meritato dai ragazzi che hanno disputato una grande partita, anche se hanno accusato alla distanza una logica flessione atletica per i soli tre allenamenti settimanali», è l’analisi di Scarpantoni, che poi cerca di spruzzare qualche stilla di speranza per le restanti cinque partite. «Il punticino serve a poco, ma lascia sempre uno spiraglio aperto alla speranza», aggiunge il giovane tecnico giallorosso. «Il nostro destino non è deciso fino a quando non lo dirà la matematica».

Scarpantoni rassicura sull’arrivo di Dragone: «Sarà a Giulianova martedì alla ripresa della preparazione e insieme prepareremo al meglio le ultime cinque giornate di campionato».

Marino, come detto, è apparso corrucciato: «Nonostante i tre gol segnati fuori casa, che non è cosa di tutti i giorni, abbiamo rischiato persino di perdere una partita da vincere nettamente. Temevo la trasferta di Giulianova e avevo ammonito i ragazzi della pericolosità della squadra giallorossa al Fadini. Evidentemente per colpa mia, non sono riuscito a farmi capire: è difficile insegnare un calcio semplice in queste categorie. Abbiamo pagato care le troppe ingenuità difensive che hanno consentito al Giulianova di andare in gol. In sostanza sono venuti fuori i nostri limiti, i nostri giocatori soffrono gli spazi stretti», questa la reprimenda dell’allenatore teatino.

In sala stampa è piombato anche il capitano del Chieti, Federico Del Grosso, che portava ben visibili i segni di una tumefazione sotto l’arcata sopracciliare sinistra procurata dall’attaccante locale Alessandroni, per questo motivo espulso dall’arbitro Vitantonio al 39’ della ripresa. Del Grosso, da giuliese doc e cresciuto con la maglia giallorossa fin da bambino, è stato duro: «Sono questi i giocatori che adesso vengono a Giulianova?», questo il suo interrogativo lanciato in aria, che vale più di tante parole. (l.r.)

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