Del Piero applaude la Juventus: «Sarà protagonista fino alla fine»

25 Febbraio 2016

INVIATA A MILANO. Il sorriso è quello di sempre, il viso pacioso, da bravo ragazzo. La pacatezza e l’allergia alle polemiche di Alessandro Del Piero – merce rara di questi tempi – emergono nette e...

INVIATA A MILANO. Il sorriso è quello di sempre, il viso pacioso, da bravo ragazzo. La pacatezza e l’allergia alle polemiche di Alessandro Del Piero – merce rara di questi tempi – emergono nette e chiare quando dice, sorridendo: «Il caso Totti… potrebbe essere una serie tv, di quelle tipo Vynil, ancora tutta da vedere».

Poi, però, si fa serio e aggiunge: «Sono atterrato da poco, non ho ancora avuto modo di sentire Totti. Ma non è vero che, quando un calciatore che ha rappresentato una bandiera lascia la squadra, con la società debbano esserci per forza problemi. Basta guardare il caso di Javier Zanetti all’Inter, che è uscito di scena nel migliore dei modi».

Un esempio calzante. Non si può dire la stessa cosa dello stesso Del Piero: quando nel 2012, dopo 705 presenze e quasi trecento gol in oltre dieci anni di Juve con la fascia da capitano, ha lasciato la squadra di Agnelli, non furono proprio tutte rose e fuori. Come non lo sono ora per Francesco Totti, il cui caso è esploso domenica quando il giocatore, dopo essersi sfogato in tv, è stato costretto a guardare la sua Roma dalla tribuna, senza scendere in campo, a causa dello scontro con l’allenatore Luciano Spalletti e con la stessa società. Del Piero non entra nel merito e getta acqua sul fuoco. «È un argomento complesso, che meriterebbe un approfondimento», conclude.

Il campione, ospite di Sky a Milano in occasione della presentazione della nuova offerta Sky Box Sets, parla anche della sua Juve: l’affetto è grande e Alex si lascia andare. «La squadra la vedo bene e anche l’ultimo pareggio con il Bologna lo trovo normale, ci può stare», dice il giocatore di Conegliano, 41 anni. Quanto alla Champions, «all’inizio le previsioni sulla prestazione della squadra erano diverse perché il girone era molto complesso, ora invece a distanza di tre mesi, credo che la Juve abbia acquistato compattezza e che abbia tutte le carte in regola per emergere».

Ma cosa c’è nel futuro di Del Piero? Lui che, reduce dalle esperienze nei campi di Sydney e Delhi Dynamos, ora è sempre più presente in Italia, lascia la porta aperta al ruolo di seconda voce delle telecronache delle partite, giù sperimentata ai Mondiali in Brasile: «Se mi piacerebbe fare il commentatore a Sky? Per il momento sono felice del ruolo che ho a Sky, poi si vedrà. Quanto alla possibilità di sedermi sulla panchina di un club, per ora non è il mio obiettivo, adesso non penso ad allenare».

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