Delfino frizzante, pari al Lanciano

Frentani prevedibili, si fanno riprendere due volte dalla squadra di Bonati: la capolista s’allontana
PESCARA. Tra l’esperienza del Lanciano e la vivacità del Delfino finisce in parità. Bella partita e risultato giusto, con i rossoneri che hanno le occasioni migliori, ma i padroni di casa che giocano di più e meglio. Tatticamente i pescaresi la spuntano a centrocampo, con Comparelli che, soprattutto nel primo tempo, detta i tempi tra le due linee del 4-1-4-1 di Bonati. Il Delfino è più frizzante in attacco, a differenza dei frentani spesso prevedibili, ma che con palleggio e tecnica dei singoli riequilibrano la vivacità dei biancazzurri. Bonati cambia cinque titolari nel suo giovane Delfino, che parte con cinque under e ne metti dentro altri quattro a gara in corso (tra cui un 2003 e un 2004). Negli ospiti l’unica novità è il ritorno di Petrone titolare, e la staffetta nella ripresa con Quintiliani, assente per infortunio dalla sesta giornata.
Dopo un paio di tiri per parte, al 21’ passa il Lanciano: corner basso di Shipple da sinistra, palla che balla al limite dell’area piccola e zampata vincente di Lucarino. Un minuto dopo Il Delfino getta alle ortiche il pari: Natalini atterra Teraschi, ma dal dischetto, sul tiro teso a mezza altezza da Silvestri, Forti è superlativo. Al 26’ i frentani invece si mangiano il raddoppio: Gragnoli lancia Micciché, che con un destro a giro dal limite chiama Falso a un difficile intervento, e sulla ribattuta Shipple non trova la porta. I biancazzurri fanno maggiormente la partita di fronte a un Lanciano che sulle ripartenze va sempre vicino a far male, ma per l’1-1 serve il gran gol di Gobbo Carrer: una staffilata in diagonale dal limite alla mezzora che non lascia scampo a Forti. Rossoneri di nuovo avanti al 44’, con Shipple che di prima intenzione calcia una respinta della difesa. Prima e dopo però gli ospiti si divorano altre due reti: al 36’ Micciché mette Gragnoli a tu per tu col portiere, che sfoggia un’altra gran parata; subito il raddoppio Micciché davanti alla porta non riesce a deviare un traversone di Gragnoli da destra. Nella ripresa il Lanciano parte per chiuderla e costringe sulla difensiva i padroni. Ma dopo le battute iniziali Il Delfino ne viene fuori bene, e in una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre è quella che aggredisce e corre di più. Tuttavia di occasioni se ne vedono meno rispetto ai 45 minuti iniziali. Degne di nota sono quella mancata da Teraschi da pochi passi al 4’ e di Silvestri al 15’, che sfiora il gol al termine di un’azione prolungata in area. Per fissare il punteggio sul 2-2 serve però un mezzo regalo: gli ospiti pasticciano dalla propria tre quarti in giù e, tra un retropassaggio sbagliato e un errore in copertura, Silvestri sbaglia da poca distanza, prima che sugli sviluppi Marzucco la butti dentro. Fino alla fine ci provano tutte e due, forse un po’ di più il Lanciano, che però non si avvicina mai abbastanza allo spunto decisivo: di rilevante produce una botta di Sardella che al 34’ non trova la porta e una punizione alta di Verna nel recupero.
Si conclude con il pari che Il Delfino, a sorpresa in zona play off, negli spogliatoi festeggia con urla di giubilo.
I giocatori del Lanciano salutano i propri tifosi sulle tribune e i circa 50 rimasti fuori dai cancelli per protestare contro il prezzo del biglietto (10 euro) e vedono il distacco dalla capolista Castelnuovo salire da 1 a 3 punti. (a.r.)
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