Delli Carri incontra Zeman piace il mediano Radrezza

Il ds del Pescara atteso a Roma per vedere il boemo. E Colombo resta vigile
PESCARA . Prosegue la corte a Zdenek Zeman. Oggi è in programma un nuovo contatto tra Daniele Delli Carri e il tecnico boemo. Il direttore sportivo del Pescara proverà a trovare l’intesa e a riportare l’allenatore in riva all’Adriatico. Entrambi protagonisti nella straordinaria cavalcata dell’irripetibile stagione 2011-2012, quando il Pescara di Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile conquistò la promozione in Serie A, i due potrebbero ritrovarsi per tentare la scalata alla B.
Vertice decisivo. Si parla anche di un possibile incontro tra Delli Carri e Zeman, che dovrebbe svolgersi a Roma, dove il 75enne tecnico di Praga è rientrato dopo aver atteso invano comunicazioni da parte dei potenziali acquirenti del club rossonero che, se rilevassero il club, gli affiderebbero la panchina. Ieri, infatti, sarebbe dovuta arrivare la sentenza del tribunale di Bari sul ricorso presentato dal presidente del Foggia Nicola Canonico contro l’azionista di minoranza Maria Assunta Pintus, ma la decisione dei giudici è slittata. L’eventuale conferma della sentenza di primo grado, che lo scorso marzo aveva rigettato le istanze di Canonico, potrebbe spingere l’attuale presidente a trattare la cessione del pacchetto di maggioranza all'imprenditore Antonio Salandra, il proprietario della holding Fortore Energia. Ma la sentenza del tribunale non è arrivata, anche se, quasi sicuramente, verrà comunicata oggi. Cosa farà Zeman? Attenderà il corso degli eventi a Foggia, oppure dirà sì al Pescara? Nella prima ipotesi bisognerà capire se il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri saranno disposti ad aspettare ancora qualche giorno.
I programmi. Il presidente biancazzurro ha ribadito di voler annunciare l’allenatore, illustrare il nuovo quadro societario e il progetto tecnico nella giornata di oggi, tuttavia non è escluso un eventuale rinvio. Al contrario, se si verificasse la seconda ipotesi, quella che vedrebbe concretizzarsi lo Zeman-ter, significherebbe aver risolto due delicate questioni. Quella che riguarda il rapporto tra Sebastiani e Zeman, che si è interrotto bruscamente a marzo 2018, e quella relativa all’ingaggio da corrispondere al tecnico nella prossima stagione. Sulla prima disputa, due giorni fa il patron biancazzurro ha mostrato segnali di apertura. «Il ritorno di Zeman? Sapete benissimo che tra noi c'è stato qualche problema», ha detto Sebastiani, «ma la scelta del tecnico sarà fatta dal direttore sportivo. Se il mio è un segnale di apertura? Ho aperto a tutti, figuriamoci se non apro le porte a Zeman che ha scritto una delle pagine più belle della nostra storia». Sulla seconda questione, quella riguardante lo stipendio da garantire al boemo, si preannuncia una trattativa tutt’altro che semplice. Quest’anno a Foggia Zeman ha percepito oltre 130mila euro (compreso il bonus legato al raggiungimento dei play off) e difficilmente si accontenterà di sposare il progetto Pescara a cifre inferiori. Dunque, la sensazione è che si andrà per le lunghe, con l’alternativa Alberto Colombo che potrebbe rispuntare qualora il discorso con Zeman andasse in fumo.
Il mercato. Se il ritorno di Zeman diventasse realtà servirebbero calciatori capaci di esaltarsi con il suo credo calcistico. Il dogma del 4-3-3 con tanti interpreti giovani e un parco attaccanti in grado di assicurare un buon bottino di reti. Il tridente che ha in mente Delli Carri prevede la presenza del baby biancazzurro Marco Delle Monache, classe 2005, Samuele Spalluto, 21enne di proprietà della Fiorentina (11 reti nella passata stagione con la maglia del Gubbio) e Davide Merola, 22 anni, rientrato all’Empoli dopo la buona annata (10 gol in 31 presenze) a Foggia alle dipendenze di Zeman. A centrocampo bisognerà individuare il playmaker, l’uomo imprescindibile capace di dettare i tempi di gioco e far girare la squadra. Un candidato forte è Igor Radrezza, 29 anni, che ha un altro anno di contratto con la Reggiana. Qualità tecniche eccelse e buon dinamismo, Radrezza, cresciuto nel Padova, ha militato anche con il Renate, il Monza, il Campodarsego e il Crema. L’altro profilo da seguire è Francesco Giorno, classe 1993, che vanta una lunghissima esperienza in Serie C (quasi 200 partite con Pro Patria, Vis Pesaro, Vicenza, Monza, Monopoli, Alessandria e Triestina) ed è rientrato all’Alessandria dopo il prestito alla Triestina.
Giovanni Tontodonati
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