Dessena e Sorensen titolari Breda: «Serve la vittoria»

Il tecnico e il futuro: «La mia panchina? Mi sento sempre in discussione»
PESCARA. Il gelo siberiano di Burian bussa anche all’Adriatico, dove il Pescara oggi pomeriggio (ore 14) deve accendersi per provare a battere il Venezia. La classifica scotta ancora, visto l’ultimo posto, ma non saranno il freddo pungente e la neve - annunciata per oggi e che ha portato all’installazione dei teloni sul campo di gioco - a bloccare la rincorsa disperata dei biancazzurri verso quella vittoria che in casa manca da quasi due mesi (19 dicembre, 3-2 al Monza). Dopo il pareggio nella tana dell’Empoli capolista, il Delfino deve assolutamente provare a vincere contro i lagunari, che sono sesti in classifica e con 10 punti raccolti nelle ultime 4 gare. «Dobbiamo fare punti nel più breve tempo possibile, con il massimo rispetto del Venezia che è una squadra forte e ha una precisa identità. Non è un problema di squadre forti o deboli, anche perché con le prime della classe abbiamo fatto le migliori partite», dice con grande convinzione e determinazione l’allenatore Roberto Breda.
Un punto per il rilancio. La gara di Empoli ha dato un briciolo di speranza ai biancazzurri, nonostante l’ultimo posto in classifica. «Il pareggio con l’Empoli ci ha dato convinzione. Affrontarli e portare a casa un punto, in maniera anche meritata, penso che sia una grande prova di convinzione. L’entusiasmo, visto che siamo ultimi, però è giusto che non ci sia. Dobbiamo meritarci una serenità attraverso una classifica diversa, ma con tanto sacrificio. Il Venezia è in salute, ma possiamo vincere».
Avanti col 3-5-2. Breda contro l’Empoli è tornato alla difesa a tre e si sono visti i primi risultati. «La difesa a 3 ci ha dato più equilibrio e anche più risultati. Dobbiamo essere bravi ad interpretare la gara sulla falsa riga di Empoli con equilibrio e migliorando l’aspetto di sviluppo. Bisogna sfruttare gli sbilanciamenti dei nostri avversari». In futuro, però, si potrebbe cambiare di nuovo. «Può anche essere che in futuro, a gara in corso, si possa tornare ad utilizzare il 4-3-2-1. In certi momenti della gara ci ha dato buoni risultati. È logico che va migliorato e in questo momento tempo per lavorarci non è tantissimo».
Le scelte. Con il mediano Busellato squalificato e il trequartista Maistro infortunato, Roberto Breda dovrebbe cambiare pochissimo rispetto alla formazione che è scesa in campo martedì. «Dessena rientra dalla squalifica, Sorensen è rientrato in gruppo a pieno regime e si è allenato con la squadra. Sono rientrati anche Galano e Rigoni, anche se quest’ultimo ha qualche piccolo problema. Quindi sia Dessena e sia Sorensen possono essere della partita dall’inizio», ha sottolineato l’allenatore del Pescara. In difesa, infatti, Sorensen dovrebbe prendere il posto di Guth, non al top della condizione per qualche fastidio muscolare. Il danese comporrà la linea con Bocchetti e Scognamiglio. Sulle corsie laterali Balzano e Masciangelo. Valdifiori playmaker con Dessena e Tabanelli mezze ali. Davanti sembra scontata la scelta di Machìn alle spalle di Ceter. «Machin a Empoli non ci ha dato la qualità ma ha fatto una prestazione di grande sostanza. In settimana abbiamo lavorato tanto con lui», ha ribadito Breda.
Panchina precaria. L’allenatore biancazzurro ha scongiurato l’esonero nella gara con l’Empoli, ma è sempre sotto esame. «Mi sento sempre in discussione e un pareggio non cambia qualcosa. Dobbiamo fare un percorso e essere funzionali al Pescara, con una dirigenza che sceglie e che cerca di fare le cose giuste per la squadra. Fin quando saremo chiamati in causa dobbiamo mettere in secondo piano noi stessi».
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