Detti bronzo nei 400 stile libero, Horton non sale sul podio per protesta

Comincia con un terzo posto la settimana degli azzurri del nuoto nella piscina dell'Aquatics Center di Gwangju, in Corea del Sud che ospita la 18ª edizione del Mondiale. A festeggiare è Gabriele...
Comincia con un terzo posto la settimana degli azzurri del nuoto nella piscina dell'Aquatics Center di Gwangju, in Corea del Sud che ospita la 18ª edizione del Mondiale. A festeggiare è Gabriele Detti (nella foto) che conferma il bronzo di due anni fa a Budapest nei 400 sl portando il record italiano a 3'43”23, alle spalle di Sun Yang, iridato per la quarta volta di fila, e dell'australiano Mack Horton che ha poi, durante la cerimonia di premiazione, mandato in scena una clamorosa protesta, rifiutandosi di salire sul podio in polemica col vincitore, da anni al centro di accuse doping. Tra l'altro, il cinese è stato ammonito dalla Fina perché, secondo una relazione firmata da un medico della Wada, avrebbe distrutto le provette di un controllo antidoping a sorpresa il 4 settembre scorso: il caso sarà discusso fra un mese dal Tas. «Dispiace. Non sono bei gesti da veder per chi segue il nuoto e lo sport», ha commentato Detti. «Ognuno ha la propria idea. Prima della premiazione Horton mi ha detto che non sarebbe salito sul podio e mi ha chiesto che intenzione avessi. Io gli ho risposto che ci sarei salito perché ho lavorato per questa medaglia tutta la stagione e volevo godermela. Horton è sempre stato duro riguardo la situazione di Sun Yang e ha fatto ciò che riteneva giusto. Io non ho intenzione di criticare né l'uno né l'altro». Ha sfiorato il bronzo invece la staffetta 4x100 sl che è finita quarta, per 17 centesimi dietro l'Australia. Condorelli, Frigo, Dotto e Miressi portano l'Italia al record di 3'11”39, nove centesimi meno del quartetto olimpico a Pechino 2008 ma non basta per tornare sul podio dopo il bronzo di Kazan. L'oro è andato agli Stati Uniti, l'argento alla Russia. L'impresa della giornata la compie comunque l'australiana Ariane Titmus che batte la fuoriclasse americana Katie Ledecky che dopo tre titoli mondiali di fila è costretta ad arrendersi (3'59”97) all'australiana che ha chiuso in 3'58”76.

