Di Cecco lancia la sfida: il Lanciano merita di più

12 Gennaio 2015

Il centrocampista fiducioso in vista della ripresa al Biondi con il Catania

LANCIANO. Concentrazione, carica, grinta, determinazione e tanto cuore. Quel cuore da tirar fuori fino al 95 esimo minuto di ogni partita del girone di ritorno. Torna in campo la Virtus che riprende oggi gli allenamenti in una settimana importante perché è quella che porta alla ripresa del campionato. Anzi, all’inizio quasi di un nuovo campionato. Il girone di ritorno, si sa, è il più difficile, quello in cui può anche essere stravolto quanto fatto nella prima parte della stagione. Lo dice la storia, lo dice il fatto che il calciomercato in corso, può modificare gli equilibri delle squadre. Rafforzarne alcune, in particolare quelle che sono dietro i rossoneri.

La Virtus riprenderà il suo cammino in casa, contro il Catania. Una di quelle squadre, come Latina, Crotone, costruite per il grande salto e che invece si trova nella parte bassa della classifica, che vuole risalire anche grazie agli acquisti fatti in questo mercato. «Iniziamo il girone di ritorno con la consapevolezza di aver, sì, fatto bene nella prima parte della stagione, ma anche con quella di dover fare tanta strada e di doverci guardare le spalle», spiega Domenico Di Cecco, perno del centrocampo rossonero con 20 presenze su 21 gare, «mantenere la categoria in B non è facile. In un attimo ti puoi ritrovare con l’acqua alla gola. Le prime dieci partite saranno decisive per capire che cosa sarà del nostro campionato. Se avremmo fatto bene, potremmo provare a fare il salto di qualità non fatto l’anno scorso puntando ai play off. Ma di mezzo ci sono squadre come Bologna e Catania da affrontare e che dal mercato usciranno rafforzate». Un mercato che in casa rossonera si può definire in “stand by”. La società negli ultimi anni si è sempre mossa con cautela, aspettando anche gli ultimi giorni per poi piazzare i suoi colpi. La sensazione questa volta è che ci si muoverà più con un occhio rivolto alla prossima stagione che a quella in corso. Consapevoli che tre “acquisti” sono stati già fatti: Cerri, Paghera e Amenta. Il loro recupero in questa seconda parte di stagione è importante per D’Aversa. Non è stata chiusa del tutto la porta che conduce al 20enne attaccante ghanese (con cittadinanza italiana) Kingsley Boateng, ex milanista attualmente in forza agli olandesi del Nac Breda. L'esterno piace alla società che è pronta ad accoglierlo però solo se dovesse arrivare a parametro zero. Si vedrà, visto che sul giocatore c’è l’interesse anche di altre squadre. Sul fronte delle uscite bisogna “sistemare” il portiere Branescu e l'attaccante De Vita,che finora non hanno mai giocato. Per trovare loro società adeguate in cui poter giocare in questa seconda parte di stagione, si stanno muovendo sia la Juve,comproprietaria del cartellino di Branescu sia il Verona che detiene il cartellino di De Vita. Sarà sicuramente protagonista anche di questa seconda parte di stagione invece a Lanciano Di Cecco. «All’andata abbiamo fatto bene», analizza il centrocampista, «ma in tutti c’è il rammarico che potevamo fare meglio per quanto dimostrato sul campo. Troppi pareggi e addirittura la sconfitta col Bologna che era immeritata. Siamo positivi però, 30 punti sono tanti, dobbiamo solo confermarci nel ritorno che si apre con la sfida di Catania. Che fra tutte le partite disputate è stata quella più importante per me, perché era la prima, contro una squadra di A e abbiamo dimostrato subito di che pasta eravamo fatti e che potevamo giocarcela con tutti». E se l’è giocata davvero con tutti la Virtus raccogliendo meno di quanto seminato. Troppi pareggi, più della metà delle partite, 12 su 21 gare, di cui 7 ottenuti in trasferta ( come Latina e Cittadella). Fuori casa, poi, la Virtus si è dimostrata la squadra meno battuta (una sola volta a Latina). Rossoneri arrembanti nella prima parte di gara, non a caso come rilevato dal sito lega serie B, è la squadra che segna più di tutte nei primi 15' di gara (6 centri, come il Cittadella), ma è anche quella che incassa più gol a metà ripresa (9 gol subiti, come il Varese). 9 gol subiti che spesso sono stati sinonimo di pareggi a fine gara. Col Catania già da sabato bisogna cambiare registro. Essere più attenti in difesa per fare il salto di qualità auspicato da Di Cecco.

In campo non ci sarà ancora Cerri, mentre è in dubbio la presenza sia di Paghera che di Turchi, alle prese con un fastidio alla pianta del piede. In forse Monachello, uno dei migliori nell’ultima parte del girone di andata: è stato precettato fino a mercoledì dalla Nazionale Under 20.

Teresa Di Rocco

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