Di Cecco è il migliore Gli attaccanti deludono le attese

20 Dicembre 2015

Tra i frentani Piccolo decisivo nell’1-2, ma non è continuo Marilungo e Padovan fanno scena muta lì davanti

6CASADEI. Non convince quando è chiamato a giocare il pallone con i piedi. Però, fa il suo tra i pali.

5,5 PUCINO. Nessun errore clamoroso, ma da uno della sua esperienza sarebbe lecito attendersi qualcosa di più, sia in fase di spinta che nelle retrovie.

6rigione. Gioca molto di fisico, regge l’urto degli avanti biancazzurri. Non demerita.

5,5 amenta. E’ al rientro e il suo derby dura solo 45’, costretto a uscire per nuovi acciacchi fisici. Cerca di far valere la prestanza fisica, ma non sempre ci riesce.

6BOLDOR (dal 1’ st). Anche lui un ex del derby, il romeno è all’esordio in maglia rossonera e se la cava dignitosamente.

6mammarella. Qualche passaggio a vuoto in fase difensiva compensato dal sinistro magico che sforna sui calci piazzati. Non è il miglior Mammarella, ma resta indispensabile per questa Virtus Lanciano.

5,5 di francesco. Corre come un indemoniato, ma non lascia mai il segno. E’ un attaccante esterno adattato al ruolo di interno di centrocampo e nell’occasione non convince fino in fondo.

6 Paghera. Non brilla più di tanto in fase di impostazione, ma si fa valere per agonismo e sagacia tattica. Sempre nel vivo del gioco. Nella ripresa va anche vicino alla rete, in due occasioni. Non molla mai.

6,5di cecco. Al rientro dopo tre turni di squalifica, quindi fresco e dinamico. In mezzo al campo si fa notare per lucidità e caparbietà nei recuperi. Sfortunato nell’occasione del rigore dello 0-2, abile a sfruttare la mezza indecisione di Fiorillo per riaprire la contesa con la rete dell’1-2.

6piccolo. Bene, ma non benissimo. Per lunghi tratti non pervenuto, poi ecco l’acuto al 10’ del secondo tempo che fa la differenza e permette a Di Cecco di riaprire la partita. Meglio nella ripresa, ma fatica a trovare lo spunto in grado di fare la differenza.

5Marilungo. Solo la brutta copia del miglior Marilungo. E’ una delle delusioni del derby. Appena un colpo di testa nel primo tempo, poi scompare dalla scena. Ha grandi potenzialità che però non riesce a sprigionare: sembra ancora succube delle paure dovute al lungo stop per infortunio.

5padovan. Non lascia mai il segno al centro dell’attacco. Sgomita, si dà da fare, ma non trova spazi. Appare impotente, chiuso nella morsa dei centrali biancazzurri. (r.c.)