Di Cosmo: la politica dia una mano al basket

Il presidente della Proger Chieti: «Chiediamo più attenzione alla prossima amministrazione comunale»
CHIETI. Tra passato e futuro. Il presidente della Proger Chieti, Gianni Di Cosmo, fa il punto della situazione in vista del prossimo campionato di serie A2. «Servono nuove idee e per questo stiamo ampliando la compagine dirigenziale. Vogliamo migliorare la capacità organizzativa e di conseguenza valorizzare un brand, il nostro, che ha grandi potenzialità di mercato. Per far questo non possiamo più, come accaduto finora, vivere isolati dal contesto produttivo e amministrativo della città. C'è la necessità di "fare sistema" e pertanto ci attendiamo maggiore attenzione da parte di tutti».
Quindi? «La pallacanestro a Chieti ha visto crescere interesse e pubblico ma è intesa ancora come un semplice spazio d'intrattenimento domenicale. Dobbiamo andare oltre, perché abbiamo enormi potenzialità di sviluppo. Ma per far questo dobbiamo lavorare affinché il basket torni al centro degli interessi della nostra città».
Con la serie A2 unica, sarà un campionato più impegnativo. «Dobbiamo rappresentare un collante o meglio un vettore capace di trainare sette giorni su sette sia gli imprenditori, che sosterranno il marchio Furie, sia il rilancio dell'immagine di Chieti. A questo proposito va ricordato che la nostra società veicolerà nel prossimo campionato per tutta l'Italia non solo i suoi sponsor ma anche il nome della città di Chieti. Non bisogna sottovalutare questa azione di promozione ma valorizzarla. Noi abbiamo tutte le potenzialità per far crescere insieme al nostro brand anche il marchio Chieti e per questa ragione ci attendiamo dalla futura compagine amministrativa, che uscirà dalle urne della prossima consultazione elettorale, una maggiore attenzione. La valorizzazione delle eccellenze di un territorio deve essere al primo posto dei compiti di una buona amministrazione e la Pallacanestro Chieti oggi in campo sportivo rappresenta l'unica eccellenza. Altrove (il riferimento è a Roseto, ndr), non lontano da noi, il basket è entrato nelle aule comunali ed è diventato oggetto di discussione e di delibere a tutela di quello che è considerato un vero patrimonio storico e culturale. La nostra storia non è certo da meno rispetto a quella di altre realtà. Ecco perché sostengo con forza che per la prossima amministrazione la pallacanestro deve rappresentare una priorità».
Chiederete ai prossimi amministratori di aiutarvi economicamente? «Non certo in una forma diretta come avveniva qualche decennio fa. Non servirebbe che da palliativo e suonerebbe come qualcosa di immorale rispetto alla grave crisi che sta attraversando il Paese. Chiedere attenzione significa progettare sviluppo, coordinarci nell'utilizzo degli impianti, riqualificare e ristrutturare spazi che possono oggi diventare polivalenti ed offrire proventi, sostenere la nostra progettualità considerandola di forte valenza territoriale, e così via».
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