Di Curzio: «L’Avezzano può vincere i play off»

L’attaccante biancoverde tornato al gol col Campobasso dopo un anno: «È stata una liberazione»
L'assist di Pellecchia, il tiro di destro in spaccata, la rete che si gonfia e l'abbraccio dei compagni. Per Lorenzo Di Curzio è la fine di un incubo. Il 22enne attaccante dell'Avezzano è tornato al gol con il Campobasso dopo un digiuno che durava da più di un anno. Un gol, il primo stagionale, decisivo per vincere la partita con i molisani e pesante perché permette ai biancoverdi di consolidare il terzo posto e di volare a +8 sulla sesta, il Castelfidardo, mettendo una seria ipoteca sui play off a cinque giornate dalla fine. Ma è anche un gol che sa di liberazione per il centravanti romano. Sì, perché la seconda esperienza di Di Curzio ad Avezzano è iniziata come peggio non poteva. Tornato nella Marsica a dicembre, l'ex Livorno ha esordito a San Marino e poi si è stirato all'adduttore. Due mesi di stop, la lunga riabilitazione, poi il ritorno tra i convocati.
La voglia di segnare era tanta a tal punto che ha impiegato una manciata di secondi dal suo ingresso in campo al posto di Dos Santos per battere il portiere avversario e stendere il Campobasso. «È stata una liberazione», spiega Di Curzio, «è un gol che volevo da tanto perché qui si aspettano grandi cose da me e finora non sono riuscito a ripagare la fiducia del presidente e dei tifosi. Ho avuto tanti, troppi infortuni. Ma ora sono rinato e spero che questo sia solo il primo di tanti gol. Questo, intanto, lo dedico al mio papà».
Il ritorno ad Avezzano è stato posticipato di qualche mese. «Il presidente Paris mi voleva già a giugno, ma ho aspettato perché ho iniziato il ritiro in serie C con il Livorno e volevo giocarmi le mie carte nei professionisti. Lì, però, c'era tanta concorrenza e non ho trovato spazio. Ho scelto di scendere in D con l'Avezzano per una questione di cuore. Qui mi sono trovato bene e se sono andato in C il merito è della società che mi ha dato l'opportunità di mettermi in mostra nel 2015. Ora voglio essere l'arma in più della squadra nel finale di stagione e tornare nei professionisti con l'Avezzano».
La serie C è più di un sogno. La società ha confermato che presenterà la domanda di ripescaggio. Per avere più possibilità di essere ripescati, i biancoverdi devono provare a vincere i play off del girone. «Ce la possiamo fare», risponde Di Curzio, «siamo una grande squadra, la migliore del 2018 per risultati. Nessuno ne ha fatti dodici utili consecutivi come noi. Alla serie C ci crediamo tutti».
Alla ripresa del campionato, fissata per domenica 8 aprile, l'Avezzano giocherà il derby con il San Nicolò allo stadio Mariani Pavone di Pineto. Anticiperanno il ritorno in campo, invece, L'Aquila e il Pineto, impegnate mercoledì nei recuperi, rispettivamente, con il Campobasso (in casa) e con il Fabriano Cerreto (in trasferta).
Torna a sperare nei play off anche il Francavilla, dopo l'ottimo pareggio in rimonta sul campo della capolista Matelica. «Abbiamo giocato con grande personalità», dice il tecnico giallorosso Pierluigi Iervese, «costruendo sempre gioco con il portiere e senza mai buttare la palla. Sono contento della prestazione e, soprattutto, della reazione perché non era facile rimontare dopo il doppio svantaggio. Contro la capolista abbiamo fatto un grande secondo tempo. Ora, se vogliamo centrare i play off, dobbiamo invertire la rotta al Valle Anzuca e vincere le ultime tre partite in casa». La buona notizia per il Francavilla è il ritorno al gol di Mohamed Fofana, al rientro in campo dopo la maxi squalifica. L'attaccante francese può essere l'arma in più dei giallorossi per la corsa play off.
Giammarco Giardini
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