Di Fabio e il suo passato a Chieti: con Quagliarella stagione al top
Il cuore di Guido Di Fabio è diviso a metà. Domenica, alla guida del Castelnuovo, sfiderà il suo passato per dare l’assalto alla salvezza. Quel passato si chiama Chieti, la squadra con la quale Di...
Il cuore di Guido Di Fabio è diviso a metà. Domenica, alla guida del Castelnuovo, sfiderà il suo passato per dare l’assalto alla salvezza. Quel passato si chiama Chieti, la squadra con la quale Di Fabio ha giocato in C1 nella stagione 2003-2004 insieme a Quagliarella nell’anno in cui i neroverdi sfiorarono i play off. «Dopo l’arrivo di Dino Pagliari in panchina, fu un campionato straordinario», ricorda Di Fabio, oggi tecnico del Castelnuovo. «Purtroppo quei pareggi con il Sora e la Vis Pesaro ci fecero perdere il treno play off. Tra l’altro in quel Sora c’era Paolo Ferretti che oggi è il mio vice. All’andata ho ricevuto tanti attestati di stima dalla tifoseria del Chieti e ne sono orgoglioso perché vuol dire che la gente, nonostante il mio passato al Pescara, mi vuole bene. Un mio ritorno a Chieti? Se un giorno venissi chiamato, ci penserei», risponde Di Fabio. «Ho conosciuto Trevisan e posso dire che è un grande presidente perché ha riportato il Chieti in alto dopo anni bui. Adesso, però, non è tempo di pensare a queste cose. Devo portare acqua al mio mulino e battere il Chieti per salvare il Castelnuovo». Sì, perché il derby di domenica è uno spartiacque per la salvezza. «È una partita di fondamentale importanza sia per noi che per loro», dice Di Fabio. «Il Chieti ha fatto tanti punti in trasferta perché si difende bene e ha giocatori bravi nelle ripartenze. È una partita che si deciderà a livello tattico e con la qualità dei singoli». Domani sono in programma gli anticipi Vastogirardi-Pineto, Vastese-Tolentino e Matese-Notaresco. Mercoledì si tornerà in campo per il turno infrasettimanale, ma è stata rinviata al 20 aprile Pineto-Porto d’Ascoli per casi di Covid tra i marchigiani. Chieti-Matese posticipata alle 18. (g.g.)
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