Di Fabio: un anno stupendo tra medaglie e record

Il 18enne del Centro sportivo dell’Esercito protagonista alle Olimpiadi giovanili, agli Europei Juniores e del nuovo primato nella staffetta 4x100 stile libero
LANCIANO. Un 2014 da incorniciare, quello sin qui vissuto da Nicolangelo Di Fabio, giovane promessa del nuoto azzurro. Anche se sarebbe più giusto parlare di lui come di una vera e propria realtà. A dirlo sono i risultati ottenuti di recente dal 18enne atleta di Cupello (Chieti), protagonista di una vertiginosa escalation, condita da titoli e medaglie in quantità, e culminata, poco meno di un mese fa, con la fantastica "doppietta" centrata, nientemeno, che alle Olimpiadi giovanili di Nanchino. In Cina, infatti, il ragazzone abruzzese ha raggiunto il culmine della sua (breve) carriera (destinata, comunque, a regalargli tante altre soddisfazioni), conquistando, appunto, due medaglie olimpiche: l'oro nei 200 stile e l'argento nella staffetta 4x200 stile. «Che dire? Mi sembra tutto così fantastico», si schernisce Nicolangelo, che dopo le fatiche di una stagione vissuta in giro per il mondo, si gode la sua famiglia e gli amici di sempre. «Davvero fondamentali per me», spiega, «essendo il mio punto di riferimento. Star sempre via di casa non è uno scherzo, così come riuscire a conciliare al meglio gli impegni di studio (quest'anno per lui c'è la maturità scientifica, ndc) con gli allenamenti (una media di tre ore al giorno nella piscina comunale di Vasto, ndc). In tal senso, sia i miei genitori che i compagni di scuola mi sono stati di grandissimo aiuto, ed è anche per questo che desidero dedicare i miei successi proprio a loro, ed al mio allenatore (il professor Domenico D'Adamo, che lo segue da quasi sette anni, ndc), figura fondamentale per la mia crescita sportiva».
Una crescita, come detto, culminata con le Olimpiadi, ma preceduta da un'impressionante serie di risultati di rilievo, peraltro racchiusi nell'arco di pochissimi mesi. Dal record italiano ottenuto in aprile nella 4x100 stile libero (con lui, in staffetta, c'era anche Filippo Magnini) alle tre medaglie (d'argento nei 200 stile e nella 4x200 stile, di bronzo nella 4x100 stile) conquistate a luglio, in occasione degli Europei Juniores di Dordrecht, in Olanda. Il tutto, senza dimenticare le cinque medaglie (tre ori e due argenti) portate a casa dalla Russia, al Cinque Nazioni e le quattro (un oro e tre argenti) ottenute ai campionati assoluti estivi, proprio alla vigilia della partenza per Nanchino. «E' stata dura, ma non mi posso di certo lamentare», sorride Di Fabio, che sempre nell'anno "di grazia" 2014 ha centrato un altro obiettivo di grande prestigio: l'ingresso nel Centro Sportivo dell'Esercito. Il cui tesserino va dunque ad aggiungersi a quello, da civile, del Team Nuoto Sport Management Lombardia (lo stesso di Magnini), al quale era già legato. «Per me», spiega il caporale Di Fabio, «è una grande opportunità, anche in prospettiva. L'Arma infatti mi piace ed in caserma si respira una bella aria, per cui non è da escludere, un domani, che possa optare per la carriera militare. Di sicuro mi ha aiutato tantissimo il Csoe (centro sportivo olimpico dell'Esercito, ndc), le cui strutture si sono rivelate particolarmente preziose per la mia preparazione».
Quanto agli inizi, Nicolangelo svela: «Da bambino ho praticato anche altre discipline sportive, quali il calcio, il tennis e la vela. Sinceramente non ricordo il preciso motivo per il quale ho poi scelto il nuoto. Probabilmente per la mia grande passione per il mare».
Prossimi appuntamenti agonistici? «In attesa delle Olimpiadi di Rio, nel 2016, alle quali spero ovviamente di partecipare, non conosco al momento il calendario dei prossimi eventi nazionali (deve essere ancora ufficializzato, ndc), per cui penso solo ad allenarmi e a studiare, essendo tra l'altro appena iniziato il nuovo anno scolastico».
Un presente, insomma, ricco di impegni, da vivere tutti d'un fiato, come quando è in vasca, a lottare contro avversari e cronometro. «Per me è normale», si giustifica, «e del resto non potrebbe essere altrimenti, visti i molteplici impegni».
Compresi quelli mondani. I recenti successi olimpici, infatti, lo hanno portato alla ribalta delle cronache, e dunque al centro delle attenzioni mediatiche. Anche l'amministrazione di Cupello, il paese natale, non ha voluto essere da meno e così, l'8 settembre scorso, lo ha premiato in Comune conferendogli, a nome dell'intera cttadinanza, una targa a ricordo delle sue imprese sportive, che tanto lustro stanno dando al piccolo centro dell'alto vastese. «Anche quella», confessa in conclusione Nicolangelo Di Fabio, «è stata una bella emozione e desidero ringraziare tutti i miei concittadini per il bel pensiero ed il loro costante supporto morale».
Stefano De Cristofaro
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