Di Francesco: a Roma c’è chi destabilizza, io penso al Frosinone

23 Febbraio 2019

Stasera giallorossi in Ciociaria: il tecnico infastidito dalle voci  di un contatto tra Baldini e Sarri per la panchina giallorossa 

ROMA. Una frecciata all'ambiente, «che destabilizza tirando fuori» la storia dell'incontro tra Baldini e Sarri, e un avvertimento alla squadra, che rischia «di fare una figuraccia» se a Frosinone ripeterà l'ultima prestazione con il Bologna. Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, non si nasconde e alla vigilia della trasferta in Ciociaria cerca di tenere alta la tensione a Trigoria focalizzando l'attenzione sul prossimo impegno (stasera ore 20,30), tralasciando quelli successivi con la Lazio nel derby e col Porto in Champions League. «La partita più importante è la prossima col Frosinone, rischiamo di fare una figuraccia se prendiamo sottogamba un avversario che lo lotta per la salvezza», sottolinea l'abruzzese. «L'approccio alla partita quindi è fondamentale, non la possiamo sbagliare. Non sarà facile contro una squadra attendista, dovremo essere bravi noi a stanarli. Sarà complicata, ma dobbiamo vincere». La Roma d'altronde è in corsa per il quarto posto che vale l'ultimo pass Champions e non può permettersi di lasciare per strada altri punti, a maggior ragione contro squadre in lotta per non retrocedere. Ecco perché Di Francesco, nonostante un poker diffidati di peso (Fazio, Manolas, Florenzi e Zaniolo), non stravolgerà più di tanto la formazione. «Alcuni di questi quattro giocheranno sicuramente», dice. «Farò delle valutazioni in base al turnover, a chi ritengo debba recuperare delle energie anche nervose e che ho visto magari meno lucido nell'ultima partita». E il primo indiziato per un turno di riposo è Zaniolo: «Vista l'età, ha giocato veramente tanto e a ritmi altissimi. È probabile che parta dalla panchina». Sicuri titolari invece De Rossi («sarà il nostro capitano») e Dzeko, da cui Di Francesco si aspetta qualche gol: «Mi auguro che si sblocchi». Il bosniaco sarà la punta del tridente offensivo, anche se Di Francesco prova a mischiare le carte. «Il sistema di gioco? Probabile che giochiamo a specchio col 3-5-2 del Frosinone», dice ridendo con tanto di occhiolino, poi tornado serio annuncia: «Under non sarà convocato perché non è pronto. Pastore non può essere contento visto che gioca pochissimo, ma si sta allenando bene per ritrovare una condizione fisica adeguata e si potrebbe rivedere in campo. Anche Perotti potrebbe essere della partita, con Kluivert ed El Shaarawy si gioca le due maglie sugli esterni». Riguardo poi al retroscena di mercato legato a un incontro tra Baldini (consulente di Pallotta) e Sarri (tecnico del Chelsea) per discutere di un eventuale approdo nella Capitale dell'ex allenatore del Napoli, Di Francesco è chiaro: «Questo è un ambiente che destabilizza tirando fuori sempre qualcosa che non ha senso, come questa storia. A me non interessa, Monchi rimane sempre il mio referente, il resto per me sono solo chiacchiere. Mi interesse il Frosinone e basta».
Nel Frosinone Baroni dovrebbe optare per un 3-5-2 con Goldaniga, Salamon e Capuano in difesa, a centrocampo Zampano, Chibsah, Viviani, Gori e Beghetto, in attacco la coppia Ciofani-Ciano.
Alberto De Chiaro