Di Francesco: Roma da Champions nel derby

La Lazio cerca il riscatto. Inzaghi: «Ce la giochiamo alla pari, una macchia non cancella 8 mesi super»
ROMA. Il Barcellona alle spalle, il Liverpool all'orizzonte, nell'immediato il derby. Per la Roma è decisamente un periodo intenso e così Eusebio Di Francesco invita la squadra ad affrontare tutti i prossimi impegni nello stesso modo in cui ha fatto coi catalani. Cominciando proprio dalla sfida (ore 20,45) alla Lazio: «Il risultato col Barca ci deve dare grande consapevolezza, deve dar seguito alla crescita della nostra mentalità. Dobbiamo essere bravi a trattare tutte le partite allo stesso modo, questo ci farà diventare sempre più forti. Vedremo più avanti se quella gara può cambiare la storia di questa società. Ben venga una partita come quella con la Lazio che si prepara da sola dal punto di vista motivazionale. Dovremo giocare con entusiasmo, con la consapevolezza di quello che abbiamo fatto, rimettendo in campo la stessa determinazione, cattiveria e desiderio di vincere visti col Barcellona perché il derby per me vale più di tre punti». Di Francesco dovrà decidere se riproporre il 3-4-2-1 visto in Champions. «Non è detto che sia la medicina definitiva. Ha dato un valore aggiunto alla squadra e mi ha fatto capire che si può giocare in questo modo anche in altri casi, ma non dimentichiamoci che siamo arrivati ai quarti giocando 4-3-3. La cosa fondamentale è interpretare quello che si fa con grande convinzione. I numeri vanno a farsi friggere quando non c'è l'atteggiamento corretto» sottolinea senza voler anticipare quasi nulla riguardo alla formazione: «Giocherà uno tra Schick e Under ma non posso dare vantaggi». Anche perché non si fida dell'avversario: «Quello che è successo in Europa non conta nulla, si annulla tutto in questa gara che fa storia a sé. È una partita da prendere con le molle. Troveremo una Lazio rabbiosa, con grande fisicità».
Lazio. Buttata via l'Europa League, la Lazio si tuffa sul campionato per provare a centrare la qualificazione in Champions. «Adesso si azzera tutto, inizia un mini torneo di 7 partite. Oggi è la più importante». Simone Inzaghi prova a esorcizzare così lo spettro del Salisburgo: «Sono contento che oggi ci sia subito una grande partita, dove la squadra farà sicuramente una partita di alto livello. Normale che ci sia una macchia profonda, ma una macchia non può cancellare 8 mesi meravigliosi di questa squadra». D'accordo con Di Francesco quando dice che «in un derby non ci sono favoriti», ma anche consapevole che «loro arrivano da un passaggio del turno e noi da un'eliminazione, ma gli stimoli saranno per entrambi altissimi».
Dunque, nessun calo mentale: «Ce la giochiamo alla pari con la Roma». Inzaghi difficilmente sembra voler cambiare assetto, puntando sul classico 3-5-1-1. Unici cambi rispetto al Salisburgo: Marusic a destra, oltre a Felipe Anderson che dopo la rifinitura di ieri sembra in leggero vantaggio su Luis Alberto.

