Di Fulvio, sfida in famiglia Tre fratelli contro in vasca

Domani a Monza il neopromosso Verona di Carlo e Andrea affronterà i campioni d’Italia della Pro Recco in cui c’è Francesco, il più giovane della dinastia
PESCARA. Tre fratelli in vasca con due calottine diverse. Una famiglia divisa, quella dei Di Fulvio, per Verona-Pro Recco, la sfida valida per la quarta giornata del campionato di serie A1 di pallanuoto maschile. Uno scontro al vertice della classifica, dal momento che, insieme al Brescia, sono testa alla classifica a punteggio pieno. Lo sport – e anche la pallanuoto – è pieno di sfide fratricide, ma questa volta sono in tre: Carlo e Andrea Di Fulvio con lo Sport Management Verona e Francesco con i campioni d’Italia della Pro Recco. Tutti pescaresi doc, tutti figli di Franco Di Fulvio, protagonista della Sisley dei tempi d’oro e oggi allenatore dell’Original Marines Pescara, in serie B. Domani (ore 18), a Monza, Franco e la signora Monica saranno spettatori neutrali. La loro unica preoccupazione sarà che i figli non si facciano male. Il più giovane, Francesco, 21 anni, attaccante, è anche il più titolato dal momento che in estate ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei con la Nazionale. Gioca con la squadra che domina da anni la pallanuoto italiana ed europea. Dall’altra parte c’è Verona, fresco di promozione in A1 e protagonista di un ottimo avvio di stagione, in cui brillano Andrea Di Fulvio, 26 anni, difensore, e Carlo, 24 anni, centro-vasca. «Stiamo preparando questa partita mettendo da parte le emozioni», ha assicurato Carlo Di Fulvio, «d’altronde, la Pro Recco è una delle squadre più forti al mondo e non possiamo permetterci di pensare al lato sentimentale della sfida».
A tal punto che, se dovesse servire, Carlo non esclude qualche compo proibito al fratello in vasca. D’altronde, nella pallanuoto il contatto fisico è inevitabile...
«In acqua saremo avversari. Poi, a fine partita, torneremo fratelli». Tutti contro Francesco, il più giovane e il più talentuoso della famiglia. «Lui è fenomenale, ma mio fratello Andrea è ancora più fenomenale», sostiene Carlo che aggiunge: «Francesco è cresciuto con gli schiaffi di noi più grandi e con l’esempio del fratello maggiore Andrea che per noi tutti è un punto di riferimento». Sì, perché Andrea negli anni trascorsi a Firenze con Francesco è stato una balia per l’ultimo dei fratelli cresciuti a pane e pallanuoto. «Ho un po’ di esperienza in più degli altri», scherza Andrea, il difensore della Sport Management Verona, «e nel caso di Francesco ho cercato di dargli dei consigli utili e di spronarlo negli studi». Si guarderanno negli occhi domani sera, prima di scendere in vasca. E’ inevitabile. E magari penseranno ai nonni, quelli che si preoccupano sempre. Che magari non sono molto sensibili ai risultati sportivi, ma alla crescita, alla salute e agli studi dei nipoti. «Ci teniamo a ringraziarli», ha detto Carlo, «sono stati e sono molto importanti per noi».
Domani, a Monza, ci saranno amici e parenti. E anche una delegazione dell’Original Marines Pescara che milita in serie B. E che in attesa dell’inizio del proprio campionato si godrà dalle tribune la sfida che metterà di fronte alcuni dei migliori talenti dello sport pescarese.
@roccocoletti1
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