Di Giandomenico fa brillare l’Italrugby

28 Novembre 2018

Le donne della palla ovale guidate dal ct aquilano superano il Sudafrica

Poche gioie nella parentesi autunnale del rugby azzurro. Nell’Italrugby dopo il forfait per infortunio di capitan Sergio Parisse, di origini aquilane, non sono scesi in campo abruzzesi nel Cattolica Test Match 2018 dello stadio Olimpico di Roma perso 66-3 contro gli All Blacks. L’Italia è ora attesa da un 2019 ricco di appuntamenti a partire dal 6 nazioni a febbraio e marzo ed alla Rugby World Cup 2019, in programma dal 22 settembre al 2 novembre in Giappone, con gli azzurri inseriti insieme ai campioni in carica degli All Blacks, Sudafrica, Namibia e Canada che ha superato 27-10 Hong Kong nella finale del torneo di ripescaggio giocato a Marsiglia.
L’Italdonne allenata dal ct aquilano Andrea Di Giandomenico ha invece chiuso imbattuta il novembre internazionale, superando per 35-10 al “Chersoni” di Prato il Sudafrica nel primo test-match nella storia delle due Nazionali. La nazionale a 13 della Lirlf (Lega italiana rugby football league) è stata invece sconfitta 28-18 a Spoleto dai British Asian Rugby Association (Bara). Tanti gli abruzzesi in campo convocati dall’allenatore aquilano Pierpaolo Rotilio con Alessandro Ippoliti (capitano), Alberto Santavenere (vice capitano), Jorge Luis Suarez, Alessandro Pattuglia, Nicola Tinari, Fabiano Rossi, Nicolò Speranza (Avezzano), Alessandro Peretti e Alessio Di Buccio (Sulmona) schierati titolari, mentre Lorenzo Lolli e Stefano Cansalvieri (Sulmona) entrati nel corso del match. I punti sono stati tutti realizzati da atleti neroverdi con la prima meta di Santavenere, poi due segnate da Suarez e due trasformazioni di Peretti, con Alessandro Pattuglia eletto miglior giocatore in campo. «Abbiamo affrontato una squadra fisica ed agguerrita», commenta il vice capitano Santavenere, «nel primo tempo è stata una partita fallosa con antigioco, che siamo riusciti a chiudere in vantaggio 12-6. Poi nella ripresa siamo scesi ed abbiamo subito tre mete in 10 minuti che ci hanno piegato le gambe. Ci è mancata un po’ di amalgama, poteva essere utile qualche giorno in più di allenamento insieme, ma la squadra ha lottato su ogni pallone ed è uscita a testa alta con l’ultima meta realizzata nel finale di gara». La terza linea Alberto Santavenere, che ancora non veste la nuova casacca dell’Unione rugby L’Aquila a causa di una lunga squalifica, rimediata con la Gran Sasso la scorsa stagione, è pronto anche al debutto stagionale in serie A «Dal punto di vista personale sono soddisfatto perché ho giocato 80 minuti», conclude l’atleta pescarese classe 1989 autore di una meta con una marcatura annullata, «con una buona prova fisica, un buon trampolino per tornare a disposizione degli allenatori dell’Unione».
Tommaso Cantalini
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