Di Giovanni: ho dato tanto al San Nicolò ma sto pensando di fare calcio altrove

18 Giugno 2018

TERAMO. La “fusione” tra San Nicolò e Virtus Teramo è saltata. Un mancato accordo generato non da un discorso prettamente economico ma per un modo di vedere diverso nella gestione della società...

TERAMO. La “fusione” tra San Nicolò e Virtus Teramo è saltata. Un mancato accordo generato non da un discorso prettamente economico ma per un modo di vedere diverso nella gestione della società unica che sarebbe stata creata. E così il presidente biancazzurro, Salvatore Di Giovanni, non è rimasto con le mani in mano e ha riunito i dirigenti ed ex dirigenti storici della società per informarli sugli ultimi accadimenti e, soprattutto, per affrontare un argomento importantissimo, ovvero il futuro del sodalizio di via Galilei. «In 15 anni, a San Nicolò», sottolinea lo stesso Di Giovanni, «ho dato tanto, tantissimo sia sotto l’aspetto economico che operativo contribuendo a far conoscere questa frazione in tutt’Italia ma la cittadina non ha mai risposto. È arrivato il momento di prendere una decisione importante: o iscrivere questa società nei campionati di Eccellenza o Promozione, e sarebbe un peccato perché per arrivare a raggiungere e mantenere questa categoria ci sono voluti anni ed anni di duro lavoro e grandi sacrifici, oppure valutare la possibilità di fare calcio altrove, senza perdere la serie D. Ad oggi credo che questa seconda sia l’ipotesi più fattibile. Una cosa è certa, entro la fine di questa settimana», conclude il massimo dirigente del San Nicolò, «se ne saprà di più». I Giovanissimi biancazzurri, infine, si sono imposti nel 22° Memorial Angelo Cicconi battendo, in finale, il River Chieti (2-1) con reti di Ouali e Manari, eletti, rispettivamente, miglior giocatore e capocannoniere, con 8 reti, della manifestazione. (m.f.)
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