Di Giuseppe cambia legale, la D’Amelio affila le armi

Il ds (sospeso) affida anche la parte sportiva all’avvocato giuliese e non a Cozzone «Spero nel proscioglimento del mio assistito, i dettagli faranno la differenza»
TERAMO. Mercoledì, in un noto albergo di Roma andrà in scena il processo sportivo per la presunta combine del match Savona-Teramo dello scorso 2 maggio. Il club biancorosso si gioca in primo grado le chance di smontare le accuse del procuratore Stefano Palazzi e, di conseguenza, salvare la serie B. La novità delle ultime ore riguarda il direttore sportivo (attualmente sospeso) Marcello Di Giuseppe, su cui pende il deferimento per responsabilità oggettiva. A difendere il ds rosetano nel corso del processo sportivo non sarà l'avvocato Michele Cozzone (dello studio legale di Chiacchio), come sembrava certo fino a qualche giorno fa, bensì l'avvocato Libera D'Amelio, che già difende Di Giuseppe sul fronte penale.
La D'Amelio, che ha ricevuto ufficialmente l'incarico nella giornata di giovedì, si è subito messa a lavoro per analizzare gli atti e preparare al meglio la memoria difensiva del suo assistito. «La speranza è di ottenere il proscioglimento di Di Giuseppe», dice l'avvocato del foro di Teramo, «ma preferisco volare basso e puntare, in primis, a limitare i danni. Bisognerà essere convincenti e credibili. Farò leva su alcuni passaggi per dare una spiegazione alle telefonate nelle quali è coinvolto Di Giuseppe. Agirò basandomi su elementi oggettivi. È un processo nel quale anche i dettagli faranno la differenza. Sarà importante guardare perfino la mimica facciale di chi dovrà ascoltare e giudicare. Spero ci sia un clima sereno e che venga usata ragionevolezza, tenendo in conto il profilo umano e professionale di chi verrà giudicato».
Ma Di Giuseppe parlerà oppure no al processo ? «Lo decideremo lunedì», risponde la D'Amelio, «lui non ha preclusioni nell'esporre la sua versione dei fatti. In base al suo stato d'animo gli consiglierò come regolarsi».
A proposito delle possibilità del presidente Campitelli di smontare l'accusa di responsabilità diretta, l'avvocato commenta: «Il Teramo e il presidente Campitelli sono nelle mani di un grande professionista come l'avvocato Chiacchio. Per me lui (Chiacchio, ndc) è un maestro e se ha accettato il mandato è perché ritiene di ottenere quanto sperato. La difesa predisposta dal mio illustre collega mi sembra estremamente oculata e puntuale. Nel diritto sportivo può succedere di tutto, ma sono fiduciosa sulle sorti del Teramo».
Nelle prossime ore, forse già oggi, la D'Amelio presenterà la memoria difensiva alla procura federale della Figc. Lo stesso farà l'avvocato Chiacchio (il termine per il deposito delle memorie difensive è fissato a lunedì). E i tempi per il verdetto del processo di primo grado ? Appare improbabile che le sentenze su Savona-Teramo possano essere rese note già il 12 agosto. Il quella stessa giornata, infatti, il tribunale federale dovrà esaminare anche i deferimenti a carico delle altre società (tra le quali L'Aquila) coinvolte nell'ambito dell'inchiesta Dirty Soccer. La snervante attesa dei tifosi biancorossi dovrebbe dunque protrarsi fino al 17 o 18 agosto nella speranza che arrivino notizie positive dal processo e che l'incubo di perdere la B venga definitivamente scacciato.
Gaetano Lombardino
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