Di Paolantonio: «Il nostro campionato inizia ora»

L’allenatore dei rosetani mette al sicuro la panchina: «Siamo vivi. Adesso continuiamo a crescere»
ROSETO. In sala stampa coach Di Paolantonio arriva con gli occhi lucidi, segno tangibile di come questa prima vittoria degli Sharks sia stata davvero sudata: «Facciamo finta che il nostro campionato inizi oggi», sorride l’allenatore biancazzurro, «battendo Jesi ci siamo tolti una scimmia dalle spalle. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per un match che abbiamo vinto tre volte: contro la pressione che c’era in campo, contro quella che c’era sugli spalti, ed ovviamente contro gli avversari. Sarà un campionato lungo ma noi siamo vivi». Il coach ha poi raccontato come gli Sharks sono riusciti a superare quel brutto secondo quarto: «Siamo andati sotto di 11 punti per colpa nostra perché abbiamo fermato troppo la palla: sembravamo tornati al brutto copione contro Imola. Ma sapevo che potevamo reagire e lo abbiamo fatto mettendo in campo una difesa più aggressiva che ha lasciato agli avversari solo 18 e 19 punti negli ultimi due quarti, nonostante certi canestri difficili messi a segno da Marini. E poi ricordo a tutti che tolta la gara con Imola, questa è stata la prima volta che Carlino e Ogide hanno giocato insieme, avevano alle spalle un solo allenamento». Per Di Paolantonio i problemi dei due americani sono risolvibili: «Carlino a fine match si è fermato per crampi mentre Ogide ha fatto l’ultima ecografia a poche ore dal match. Insomma, nonostante qualche sfiga di troppo la squadra non si è tirata indietro, aggiustando qualcosa in difesa, modificando qualche idea in attacco e insistendo a fare le cose preparate in allenamento». Una vittoria che rasserena l’ambiente e mette al sicuro la panchina: «Un esonero può sempre succedere», sorride il coach, «fa parte del gioco e prima o poi capiterà. Quest’anno sono partito conscio che avremo avuto delle difficoltà, anche se speravo non sarebbero state cosi importanti; ciò detto qui nessuno molla niente per cui si va avanti provando a raggiungere il nostro obiettivo della salvezza: se saremo bravi ci arriveremo a fine della stagione regolare, altrimenti ce la prenderemo ai play out. Per ultimo ringrazio i nostri tifosi che sono tornati a spingerci, spero che tornino in massa a sostenerci perché questa squadra ne ha bisogno e soprattutto se lo merita». È stata una prova che aiuta a ritrovare fiducia e consapevolezza a tutta la squadra: «Penso che abbiamo ancora dei margini di crescita, e su questo lavoreremo. Ma intanto pensiamo alla prossima, mercoledì saremo a Trieste in casa della capolista, ma ci andremo sapendo che ci possiamo provare». (m.r.)
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