Di Paolantonio: senza PalaMaggetti costretti a emigrare

Il coach rosetano pensa alla sfida di Treviso e guarda oltre: «Con la sosta potremo recuperare completamente Fultz»
ROSETO. E' un girone di ritorno ottimo per la VisitRoseto.it, brava a vincere ben 5 dei 7 match fin qui disputati, cosa che ha mandato in solluchero i tifosi, visto che la squadra, archiviata la pratica salvezza, può concentrarsi sull'obiettivo grosso, quello dell'accesso ai play off. Per perseguire questo obiettivo, ci sarà bisogno di tutte le forze disponibili secondo il coach dei biancazzurri Emanuele Di Paolantonio, che fino alla scorsa settimana si era dovuto accontentare di allenamenti risicati tra acciacchi, infortuni, virus ed altre sfortune. «Effettivamente in questi giorni stiamo andando un po' meglio, anche se Fultz non ha ancora recuperato completamente, e Fattori va ancora a singhiozzo, visto che domenica scorsa ha giocato nonostante una caviglia ancora gonfia».
La situazione di Fultz si sta prolungando nonostante gli sforzi del giocatore: «Robert sta meglio, ma gli basta fare qualche allenamento forzando troppo sulle gambe per esser passibile di piccole ricadute; la verità è che il giocatore avrebbe bisogno di riposo assoluto, ma sa che non è possibile e sta stringendo i denti: giochiamo il prossimo match a Treviso e siccome ci fermeremo per le finali di Coppa Italia, useremo i giorni fino al 12 marzo per recuperarlo completamente, in modo che contro Mantova in casa sia in perfetta forma». Gli altri ci sono tutti però, e non è poco, visto che adesso il nono del roster è il cambio del play Piazza, e il decimo il pivot Gloria, rientrante dopo l'infortunio al ginocchio in precampionato, che non gli ha permesso finora di giocare: «In realtà il problema che abbiamo adesso è una altro: l'indisponibilità del PalaMaggetti. Tra manifestazioni programmate e feste di carnevale, saremo costretti a cambiare ogni giorno il campo di allenamento, trasferendoci sia alla palestra D'Annunzio, che a Mosciano Sant'Angelo, prima di partire per la trasferta di Treviso». Sarà un match difficile, contro una squadra che fu capace all'andata di vincere nella tana degli Sharks, cosa riuscita quest'anno solo a Treviso e Virtus Bologna (seconda e prima in classifica): «Squadra importante, che giocherà senza un americano, ma non per questo meno pericolosa, basti pensare che noi abbiamo giocato le prime cinque giornate senza Sherrod ed eravamo primi in classifica! Dovremo esser bravi a fare la nostra partita, è un campo tra i più difficili ma almeno non subiremo la pressione di dover fare risultato a tutti i costi». E poi avete un Amoroso in grande spolvero: «Lo sapevamo che avendo saltato il precampionato ed essendo reduce da un problema fisico avrebbe avuto bisogno di più tempo per entrare in forma, ma tutti hanno fatto un gran lavoro e da ora può essere una pedina molto importante».
Marco Rapone
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