Di Paolantonio: Teramo, chiudiamo il girone di andata a 30 punti

12 Dicembre 2014

TERAMO. Cercasi gol "alternativi" in casa Teramo. Su 16 reti fatte (in 16 giornate) ben 14 sono arrivate dal reparto d'attacco. Il tandem Lapadula-Donnarumma, per esempio, ha fruttato 11 gol; Bucchi...

TERAMO. Cercasi gol "alternativi" in casa Teramo. Su 16 reti fatte (in 16 giornate) ben 14 sono arrivate dal reparto d'attacco. Il tandem Lapadula-Donnarumma, per esempio, ha fruttato 11 gol; Bucchi è andato a segno contro Santarcangelo e Reggiana mentre Buonaiuto (vicino al passo d'addio a gennaio) ha firmato la punizione vincente nell'1-1 con la Pro Piacenza. Negli altri reparti, invece, è buio pesto. A centrocampo, l'unico ad aver trovato la porta avversaria è Di Paolantonio (autore del momentaneo 0-1, da calcio d'angolo, a San Marino); in difesa c'è la sola rete siglata da Scipioni, a settembre, contro l'Ancona. L'attacco, e in particolare la coppia Lapadula-Donnarumma, racchiude dunque la quasi totalità della produzione offensiva biancorossa. Il cambio di modulo, avvenuto nelle ultime cinque partite, non ha di certo favorito la ricerca di gol "alternativi" ma, guardando il rovescio della medaglia, è servito per blindare la porta di Tonti, inviolata ormai da 429 minuti. Un mix, quello tra l'efficacia dell'attacco e la solidità della difesa, che finora ha condotto il Diavolo in piena zona play off. Tra gli elementi della rosa in grado di provare a segnare grazie agli inserimenti o con tiri dalla distanza c'è Alessandro Di Paolantonio. Da un mese il 21enne teramano (5 reti lo scorso anno) ha cambiato ruolo, passando a fare la mezz'ala, ma non ancora si è espresso sugli standard del recente passato. «Ho voglia di riscattarmi», dice l'ex del San Nicolò, «effettivamente contro il Prato, nell'ultimo turno, è scesa in campo la mia controfigura. Il modulo? A me piace e si sta rivelando molto redditizio per la nostra classifica. A Pontedera, al di là della mia prestazione, conta quello che farà la squadra perché sarà molto dura strappare un risultato positivo in Toscana. Sarebbe importante chiudere il girone d'andata a 30 punti. Se dovessimo raggiungere quella quota, allora si potrebbe davvero iniziare a pensare in grande». Una curiosità sul Pontedera: la squadra di Indiani è tra le nove formazioni della Lega Pro a non avere mai perso tra le mura amiche. Servirà un Teramo all'altezza della situazione per superare un ostacolo così insidioso sulla strada che conduce ad un posto in pianta stabile tra le big del girone B.

Gaetano Lombardino

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