Di Paolantonio è sempre più lontano

25 Maggio 2018

Basket A2, l’allenatore verso l’addio al Roseto e il club valuta un poker di nomi

ROSETO. Anche se manca ancora l’ufficialità, è oramai chiaro che il Roseto Sharks parteciperà al prossimo campionato di serie A2: eseguita una ricognizione positiva sui conti insieme alla Comtec, e dopo aver incassato la volontà di un paio di sponsor ad aumentare il proprio impegno finanziario come da noi anticipato qualche giorno fa, il club si sta preparando ad eseguire i primi movimenti in ottica campionato 2018/2019. La pianificazione seguirà due binari paralleli, ma ugualmente importanti. Dal punto di vista tecnico, la prima decisione riguarderà l’allenatore, Emanuele Di Paolantonio, reduce da due stagioni importanti. L’allenatore teramano infatti, avrebbe ancora un anno di contratto, ma la presenza di una finestra per uscirne potrebbe facilitare un suo addio, qualora arrivassero per lui offerte importanti, alle quali gli Sharks potrebbero non opporsi, anche per una questione di riconoscenza nei confronti di un tecnico che ha saputo guidare la squadra nei mari pericolosi delle zone retrocessione, portandola in salvo; per lui, i rumors di mercato parlano di un interesse di Imola, pista che però sembra tiepidina. Ma radio mercato si è messa in moto, ed in questi giorni avvicina alcuni nomi anche alla panchina biancazzurra, in caso di ripartenza tecnica: tra i nomi valutati ci sono quelli di Ceccarelli, ex Montegranaro che sta per prendere Pancotto, Mecacci che ha lasciato la panchina di Siena per far posto a Moretti, Ferrari che è uscito dal contratto in essere con Legnano e Cavicchi, ex vice di Ramagli alla Virtus Bologna ed in cerca di un’occasione da capo allenatore. Situazioni tutte ancora fredde ma ugualmente praticabili, in attesa che gli Sharks facciano le loro mosse sul secondo binario, quello societario: a breve ci sarà da ricapitalizzare la società, e non si vedono nuovi soci all’orizzonte. Ma solo dopo questa delicata fase il club inizierà a prendere le decisioni sul proprio futuro.
Marco Rapone
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