Di Pietro, il giuliese del Notaresco: che emozione tornare al Fadini!
Corsi e ricorsi storici. Nell'arco della carriera da allenatore, è la seconda volta che a Domenico Di Pietro, trainer del Notaresco, capita di sostituire Sabatino Cipolletti. Era...
Corsi e ricorsi storici. Nell'arco della carriera da allenatore, è la seconda volta che a Domenico Di Pietro, trainer del Notaresco, capita di sostituire Sabatino Cipolletti. Era già accaduto alcuni anni fa a Roseto e la cosa si è ripetuta un paio di mesi fa, allorquando la società dei fratelli D'Alessandro, avendo sollevato dall'incarico il tecnico teramano, ha deciso di affidarsi ad un giuliese. Un volto peraltro noto da quelle parti, dove era stato a più riprese, per un totale di cinque stagioni: una in Promozione, con immediata vittoria del campionato, e quattro in Eccellenza. Del resto, in quasi 30 anni di attività, il 61enne (li compirà il 17 gennaio prossimo) Di Pietro, di squadre ne ha guidate davvero tante: in serie D (Rosetana, Pineto, Ortona, Val di Sangro e Morro d'Oro), Eccellenza (Mosciano, Sant'Omero, Ortona, Notaresco e L'Aquila) e Promozione (Insula, Rosetana e Notaresco) per poi scendere, nel periodo successivo alla breve esperienza aquilana (vissuta proprio nell'anno del terremoto), lì dove aveva allenato la prima volta (ad Isola del Gran Sasso, vincendo subito il campionato), ovvero in Prima categoria. «In quel periodo, stavo pensando di smettere, ma quando si sono fatti avanti gli amici del Tortoreto, club nel quale ho militato da calciatore (nel ruolo di mediano, ndc) per ben undici stagioni, non ho saputo dire di no», rammenta il trainer che a Giulianova è nato e risiede, svolgendo l'attività di assistente amministrativo nel Liceo scientifico cittadino. Due annate nella sua ex squadra del cuore, poi di nuovo a Notaresco e, l'anno scorso a Fontanelle, per un totale di dieci campionati vinti (quattro da calciatore e sei dalla panchina), più una Coppa Mancini (a Roseto), una Coppa Italia di Eccellenza (a Notaresco) e il titolo nazionale Juniores, ottenuto nel lontano '74 quando, appena 18enne, militava nelle giovanili del Giulianova di Tribuiani. «Una squadra fortissima, in cui giocavano elementi del calibro di Tancredi, Iachini, Cosenza, Bellagamba, Iaconi e Di Michele: tutta gente che ha poi sfondato nel mondo del calcio». Anche Di Pietro però, cifre e trofei alla mano, le sue soddisfazioni se le è tolte, sia pur a livello dilettantistico. E non è detto che sia finita qui, visto che dal suo avvento, il Notaresco vola col vento in poppa. Nelle sette gare sin qui disputate, infatti, i rossoblù hanno collezionato 17 punti, vincendone cinque e pareggiando le restanti due. «Ho tra le mani un gran bel gruppo, del quale posso parlare solo bene. Un gruppo eterogeneo, con tanti stranieri e altrettanti atleti di fuori regione, che si sono però subito calati nella nostra realtà. Insomma, i presupposti per far bene ci sono eccome, anche se il Real Giulianova è ormai fuori portata». Real Giulianova a cui farete visita proprio domani: «Sarà una gara speciale per me, che non ho mai avuto la possibilità, in tanti anni, di allenare la squadra della mia città».
La classifica marcatori. 18 reti: Tozzi Borsoi (Real Giulianova, 7 rig.); 17 reti: Torre (Torrese, 5 rig.); 15 reti: Lalli (Chieti Torre Alex, 4 rig.); 14 reti: Soria (Val di Sangro, 3 rig.); 9 reti: Catalli e Carosone (Chieti Torre Alex), Menegussi (Notaresco, 2 rig.), Grassi (Spoltore). (s.d.c.)
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