Di Sante si aggiudica la Monte Amaro Skyrace

Corsa in montagna con 112 partecipanti su un percorso di 28 chilometri con dislivelli anche del 39%
RAPINO. Donatello Di Sante, classe 1979, di Roccaraso, con un tempo di 3h10’41’’, ha vinto la sesta edizione della Monte Amaro Skyrace, gara organizzata ieri sulle cime della Maiella, su un percorso di 28 chilometri tra andata e ritorno. Di Sante succede nell’albo d’oro ad Antonio Carfagnini, di Scanno, che si era aggiudicato le cinque precedenti edizioni del trofeo. Carfagnini, iscritto alla competizione, non ha comunque partecipato per un infortunio a un piede subito sui monti del Gran Sasso. Secondo posto per Andrea Cretaro, di Veroli (Frosinone), con 3h12’. Terzo Antonio Di Silvio. Mariagrazia Strafella, di Lecce, invece, è stata la prima donna a tagliare il traguardo, con un tempo di 4h44’30’’. Seconda Giuseppina Franzone, terza Loretta Del Grosso. Gli iscritti erano 112. La partenza c'è stata alle 8,30.
«Lo splendore del paesaggio ha dato un senso a tutta la stanchezza degli atleti», ha commentato Andrea Dal Pozzo, uno degli organizzatori, «ma i nostri sforzi sono stati all'altezza delle aspettative, affinché questa gara rimanesse nel cuore anche per l'accoglienza. L'appuntamento è alla prossima edizione di agosto 2020».
La Monte Amaro Skyrace è una corsa in montagna per amatori e professionisti, con un dislivello di 1.800 metri. Il tempo massimo del percorso è di 6 ore e i partecipanti devono superare la postazione Focalone entro 2 ore e mezza dalla partenza. Il percorso è quello classico che fanno gli escursionisti per raggiungere la cima di Monte Amaro. Dal Rifugio Pomilio (1.900 metri) la gara prevede la discesa della mulattiera fino a metà degli impianti di risalita, da lì si riprende il vecchio percorso della gara fino a raggiungere Cima Maielletta(1.995 metri); si prosegue lungo la strada Montanelli raggiungendo il Blockhaus (2.140) e successivamente Monte Cavallo (2.171); si sale per il Rifugio Fusco (2.455) dove gli atleti affrontano la pendenza massima: un tratto di circa 400 metri, con un’inclinazione del 39% circa, fino ad arrivare in cima al Monte Focalone (2.676), con un’inclinazione del 24%. Il tratto Monte Focalone-Cima Pomilio è il settore che precede l’attraversamento dei Tre Portoni (2.612). per poi giungere sulla cima di Monte Amaro (2.793), la tappa intermedia. Quindi si torna indietro con il traguardo al punto di partenza, il Rifugio Pomilio.

