Di Virgilio, una settimana al Milan e il sogno di arrivare in Lega Pro

9 Aprile 2015

CAPISTRELLO. «Il mio sogno è quello di approdare tra i professionisti». Non ci pensa su due volte Alberto Di Virgilio, attaccante classe 1994 di proprietà del Capistrello in Eccellenza. E’...

CAPISTRELLO. «Il mio sogno è quello di approdare tra i professionisti». Non ci pensa su due volte Alberto Di Virgilio, attaccante classe 1994 di proprietà del Capistrello in Eccellenza. E’ risultato uno dei più votati nell’ultimo scrutinio del concorso “Dilettanti, vota il migliore”, balzando così tra i primi posti della categoria attaccanti. Nonostante i suoi 20 anni, ha già un curriculum di tutto rispetto. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Rc Angolana, dopo aver giocato nella categoria Allievi passa al Pescara dove arriva fino alla Beretti. Da qui il passaggio tra le fila dell'Aquila, dove continua con i pari età della Beretti per poi assaporare la gioia della prima squadra. «La mia prima esperienza con le giovanili è stata con la Renato Curi Angolana, con il mister Flavio Bottarini, scomparso purtroppo qualche anno fa. Poi sono andato a Pescara e poi all'Aquila dove ero quasi in rampa di lancio, ma poi per vari problemi non sono riuscito ad esordire tra i professionisti».

L'occasione di una vita però, arrivò negli anni in biancazzurro, quando il Milan decise di metterlo alla prova: «Forse l'esperienza più importante fino ad ora è stata proprio quella con il Milan. Andai in prova per una settimana con la Primavera dei vari Petagna, Cristante e Kingsley Boateng ma poi non tutto andò come speravo. In quei giorni ho vissuto dei momenti stupendi; durante una partita segnai anche due gol ma poi la fortuna non mi ha accompagnato».

Nonostante questa occasione, il giovane attaccante originario di Avezzano non molla la presa: «Gli anni passano, ma sono ancora giovane. Qui a Capistrello mi sto impegnando al massimo per cercare un domani di riuscire almeno a conquistarmi una maglia da titolare in Lega Pro. In passato oltre al Milan, ho fatto tanti altri provini ma nel calcio di oggi ci vuole qualcosa in più della fortuna...».

Tifosissimo della Juventus, il calciatore preferito di Di Virgilio è Carlos Tevez: «Fin da piccolo sono un super tifoso della Juventus. Purtroppo, essendo sempre impegnato di domenica non sono mai riuscito ad andare allo Juventus Stadium per ammirare i miei idoli, ma presto ci riuscirò».

Nello scacchiere ideale del Capistrello ricopre spesso il ruolo di esterno di attacco, ma la sua indole è da seconda punta: «Il mio ruolo preferito è quello di seconda punta, essendo rapido e abile negli inserimenti. Non ho problemi a ricoprire il ruolo che mi ha dato il mister. Lui è una persona squisita e un grande professionista. Sto imparando tanto».

Da avezzanese doc, dopo il gol nella gara di ritorno proprio con la squadra della sua città non ha esultato: «Non me la sono sentita di esultare per una forma di rispetto. Dopotutto è la mia città e conosco tanti amici che la domenica sono li a tifare l'Avezzano». (r.d.p.)

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