Diario clinico, corsa e lavori in casa: al via gli allenamenti personalizzati

CHIETI. Corsa in giardino e lavori in casa tra pesi, tapis roulant e cyclette. E c’è anche chi, come i giocatori del Giulianova, ogni giorno compilano il diario clinico, misurandosi la febbre una...
CHIETI. Corsa in giardino e lavori in casa tra pesi, tapis roulant e cyclette. E c’è anche chi, come i giocatori del Giulianova, ogni giorno compilano il diario clinico, misurandosi la febbre una volta la mattina e una il pomeriggio per poi comunicare i risultati allo staff sanitario. Così le squadre abruzzesi di serie D organizzano le loro giornate nell’era del coronavirus. Avezzano, Chieti, Giulianova, Notaresco, Pineto e Vastese hanno sospeso tutte le attività della prima squadra e del settore giovanile dalla scorsa settimana, dopo la delibera del 9 marzo scorso della Lega nazionale dilettanti che ha bloccato i campionati fino al 3 aprile.
Tutti a casa. I giocatori sono sigillati nelle loro abitazioni e seguono un programma di lavoro specifico che prevede una parte aerobica e una riservata alla forza e al mantenimento muscolare, per poi dedicarsi agli esercizi di postura e di stretching. Quasi tutti sono tornati nelle loro città, qualcuno, invece, come Masini, Morales, Rabbeni e Patania dell’Avezzano e Meola e Brugaletta del Chieti sono rimasti in zona. «Priorità alla salute», spiega l’allenatore dell’Avezzano Andrea Liguori, «abbiamo dato tabelle di lavoro personalizzate ai ragazzi, ma ho detto loro di non andare a correre all’aperto perché non voglio mettere a rischio la salute di nessuno. Se qualcuno vive in campagna oppure ha un giardino, può farsi una corsetta, altrimenti si fa quel che si può in casa con elastici e pesetti». L’Avezzano avrebbe dovuto riprendere gli allenamenti martedì prossimo, ma ieri il presidente Gianni Paris ha comunicato alla squadra il rinvio delle attività a data da destinarsi. Il tecnico Liguori e il preparatore atletico Franco Olivieri metteranno a disposizione un nuovo piano di lavoro da svolgere da martedì, con domenica e lunedì di riposo. «Per la situazione di emergenza che regna all’interno del sistema calcio», è il messaggio inviato dal presidente marsicano Gianni Paris alla squadra, «invito tutti i tesserati a condurre uno stile di vita adatto ad un atleta sia per salvaguardare la nostra salute, priorità assoluta, sia per presentarsi in condizioni ideali alla ripresa delle attività».
A Giulianova controlli sui giocatori. Due volte al giorno i calciatori giallorossi devono misurarsi la febbre e comunicare se hanno sintomi. Un diario clinico quotidiano per monitorare la temperatura corporea. «Sono indicazioni date dal nostro staff medico», dice l’allenatore Federico Del Grosso, «è un modo per monitorare giorno dopo giorno la salute dei giocatori. Ognuno di loro sta seguendo da casa un programma di lavoro». Lavori in casa anche per Pineto, Chieti e Vastese che ogni settimana aggiornano il programma di allenamento individuale. A Notaresco, i giocatori hanno una certificazione firmata dal presidente Salvatore Di Giovanni per potersi allenare all’aperto, sulla pista ciclabile, in spiaggia oppure al parco, sempre mantenendo la distanza di un metro ed evitando assembramenti. Ad oggi non si sa quando si potrà tornare alla normalità con la ripresa degli allenamenti sul campo. Si naviga a vista sperando che l’epidemia coronavirus si fermi.
Un caso a Fiuggi. Finora l’unico tesserato del girone F positivo al coronavirus è il 38enne preparatore atletico del Fiuggi, Fausto Russo. «Ad oggi nessuna persona della società e della squadra che ha avuto contatti con il professor Russo mostra sintomatologie che possano lasciar pensare a forme di contagio», spiega il presidente del Fiuggi Davide Ciaccia.
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