Diminuiscono le società ma cresce il numero dei tesserati tra i dilettanti

19 Gennaio 2018

Sono 500 i club abruzzesi, di cui 90 di puro settore giovanile Il movimento coinvolge oltre 31mila iscritti, crescono i numeri dei vivai

PESCARA. Lo stato di salute del calcio dilettantistico abruzzese è paragonabile a un malato in via di guarigione. Ci sono segnali di ripresa in un contesto di crisi. L’emorragia di società sembra essersi stabilizzata, mentre sono in crescita i tesserati. E’ questa la sintesi che emerge dall’analisi dei dati degli ultimi anni dell’attività dei dilettanti in Abruzzo.
Dati ancora parziali per questa stagione calcistica. La diminuzione dei club è dovuta per lo più ai problemi legati alla gestione delle squadre nei piccoli paesi. Problemi non solo riconducibili al reclutamento quanto al sostenimento dei costi, in primis quelli degli impianti nel momento in cui le amministrazioni comunali non possono più concederne più l’utilizzo gratuito. Non possono, perché anche loro alle prese con i bilanci da far quadrare e quindi costretti a “tagliare” i fondi da dedicare alle attività sportive. Tanto per fare un esempio, sono sempre più rari gli enti locali che rimborsano alle società, attraverso i contributi, i soldi spesi per pagare l’affitto degli impianti sportivi.
Negli ultimi anni il comitato regionale della Figc per riempire i “buchi” creati in Promozione e Prima dalle rinunce hanno attinto dalle categorie minori. Specialmente la Terza che è stata prosciugata. C’è stato negli anni un riposizionamento dell’organico dei dilettanti. Sono 410 le società abruzzesi che svolgono attività in questa stagione più 90 di puro settore giovanile; un anno fa erano 430 i club iscritti ai campionati della Lega Nazionale dilettanti più 88 quelli di puro settore giovanile.
I segnali di ripresa sono evidenti nel computo del numero dei tesserati. In questo caso il raffronto va fatto sulle stagioni 2016-2017 e 2015-2016 in quanto il tesseramento è aperto fino al prossimo 30 giugno. Ebbene il raffronto produce un saldo attivo di 208 unità: 31.013 i tesserati nel 2015-2016 e 31.221 nel 2016-2017. Sono in calo i tesserati dei club iscritti ai campionati della Lega nazionale dilettanti, un dato dovuto alle rinunce delle società negli ultimi anni. Ma sono in aumento quelli del settore giovanile. Che vanno scomposti in quelli che disputano i campionati Allievi e Giovanissimi e quelli che fanno attività di base. In entrambi i casi i tesserati della stagione 2016-2017 sono superiori a quelli dell’anno precedente. Il dato più significativo è relativo ai tesserati nei campionati Allievi e Giovanissimi, perché in passato era quella la fascia di età in cui i ragazzi mollavano l’attività agonistica per dedicarsi ad altro. E mentre negli ultimi anni il saldo era negativo, ora è positivo. Un’inversione di tendenza in prospettiva. «Dati incoraggianti», sostiene Daniele Ortolano, il presidente del comitato regionale della Figc, «che ci pongono in linea con quella che è la media nazionale, tenendo conto che la nostra regione ha pur sempre 1,3 milioni di abitanti e che la popolazione è abbastanza anziana. E, soprattutto, tenendo conto dei problemi a cui quotidianamente devono far fronte i nostri dirigenti. Che vanno ringraziati per quello che fanno. Oggi fare calcio nei paesi e nelle città non è facile, in primis per le tariffe per l’utilizzo degli impianti. E poi perché la congiuntura economica è quella che è».
A fronte delle 500 società operanti nella regione ci sono oltre 2500 squadre che scendono in campo nei vari campionati, dall’Eccellenza fino ai Pulcini, passando per gli Amatori, per il calcio a 5 e per i Primi calci. C’è un mondo che ruota attorno al pallone, coinvolge oltre 31mila tesserati.
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