Disastro Juve, ko anche a Verona Allegri: vergognoso avere 15 punti

31 Ottobre 2021

Super Simeone piega i bianconeri con una doppietta da applausi. McKennie la riapre ma non basta  La vetta resta un miraggio e la società valuta di portare la squadra in ritiro. Dybala: «Ora serve umiltà»

VERONA. La Juve cade nuovamente. Al Bentegodi i bianconeri pagano un inizio gara orribile, quando il Verona li prende letteralmente a pallate, grazie all'ennesima prova maiuscola di un super Simeone. Poi, nella ripresa, la squadra di Allegri riapre la partita con McKennie. Ma, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, arriva un nuovo stop. E la distanza dalla coppia di vertice, Napoli e Milan, resta molto importante (-13), e potrebbe diventare addirittura maggiore se oggi rossoneri e partenopei dovessero vincere. Ancora una volta a far gioire il Bentegodi è Giovanni Simeone. Il Cholito dopo il poker alla Lazio, firma la doppietta che manda all'inferno la Juve, mai così lontana negli ultimi anni dalla zona scudetto. Allegri insiste con il 4-4-2 con Morata e Dybala in attacco, in mezzo ci sono Arthur e Betancur. Ma l'inizio dell'Hellas è devastante. I gialloblù mettono la freccia all'11': Arthur perde una palla sanguinosa in uscita, Barak impegna in una respinta corta Szczesny, Simeone da due passi la mette dentro. Il Bentegodi è un'autentica bolgia, ma l'urlo con il quale accoglie il raddoppio è spaventoso, anche perché quello del Cholito è un golazo. Ripartenza immediata, Lazovic per Simeone che con un destro a giro inchioda nuovamente Szczesny. Nella ripresa Allegri cerca di alzare la qualità offensiva del suo gioco, dentro Bernardeschi e Kulusevki, fuori Arthur e Cuadrado. La Juventus va alla caccia della scintilla, e, come contro il Sassuolo, è McKennie l'uomo della provvidenza. Kulusevki lo vede tra le linee, l'americano controlla e mette la palla sotto la traversa. C'è più Juve nel finale. Montipò si esalta su Dybala. I cinque minuti di recupero sono interminabili per il Verona che, soffrendo, porta a casa la vittoria. Per la Juventus seconda sconfitta casalinga e cura Allegri peggio della gestione Pirlo. «Non servono parole», dice il tecnico bianconero, «siamo a metà classifica, sono convinto che abbiamo la capacità per tirarci fuori da questa situazione. Ora dobbiamo avere pazienza e soprattutto la vergogna di avere questi punti in classifica». Una batosta per la quale il club starebbe valutando l'opportunità di mandare la squadra in ritiro e la decisione potrebbe arrivare entro la mattina di oggi. Allegri, nel post partita, sottolinea che «il calcio non è fioretto. Il Verona ha giocato la partita giusta, forse pensavamo di essere più bravi di loro, ma adesso non è così. Non si vince solo perché indossiamo la maglia della Juventus». Anche Dybala rincara la dose: «Dobbiamo portare rispetto per questa maglia. Ognuno di noi, prima di andare a dormire deve pensare alla partita di oggi e a come dare qualcosa in più, facendo un bagno di umiltà. Se si gioca alla Juve non si può avere paura».
Angelo Caradonna