Disfatta Teramo: 5 gol dalla Reggiana

Crollo dei biancorossi con gli emiliani che sbagliano anche un calcio di rigore. Squadra spenta e poco reattiva contro la capolista
REGGIANA5
TERAMO0
REGGIANA (3-4-2-1): Venturi 6; Luciani 6,5, Camigliano 6,5, Cremonesi 7,5, Contessa 6; Radrezza 7 (19' st Muroni 6), Cigarini 6,5 (19' st Neglia 6,5), Rossi 6,5 (31' st Chiesa 6); Rosafio 7 (31' st Sorrentino 6), Zamparo 5 (19' st Scappini 6), Lanini 8. A disp.: Voltolini, Marconi, Libutti, Anastasio. All.: Diana.
TERAMO (4-3-3): Perucchini 5; Bouah 4,5 (32' st Rillo sv), Trasciani 5, Piacentini 5, Hadziosmanovic 5; Mungo 6, Arrigoni 5,5, Fiorani 5 (19' st Pinto 5,5); Malotti 5,5, Birligea 5 (19' st Viero 5,5), Kyeremateng 5 (35' pt Bernardotto 5). A disp.: Tozzo, Agostino, Ndrecka, Surricchio, Bellucci, Rosso, Cuccurullo, Di Dio. All.: Cupi (squalificato Guidi).
Arbitro: Fiero di Pistoia.
Reti: 9' pt e 12' pt Lanini, 43' pt e 6' st Cremonesi, 46' st Neglia.
Note: spettatori 3mila circa. Al 27' pt Zamparo sbaglia calcio di rigore. Ammoniti: Kyeremateng, Cigarini, Mungo, Rosafio, Pinto. Angoli 5-6. Recupero pt 1', st 2'.
REGGIO EMILIA
Che sarebbe stato difficile lo si sapeva già prima della partita: serviva un’impresa per uscire indenni dal Mapei Stadium contro una delle due capoliste del girone B. Lo dicevano i numeri, non mentivano i 23 punti di differenza che c’erano alle 17.30 di ieri e il Teramo non ha sovvertito il pronostico. Sarebbe servita un’impresa per fare risultato contro una squadra ancora imbattuta dopo un intero girone, e forse nemmeno sarebbe bastato. A rendere più complicata del previsto, però, l’ultima uscita del girone d’andata e l’ultima esterna del 2021 è stato l’avvio decisamente shock del Teramo che non è mai entrato in partita e si è fatto impallinare dalla Reggiana.
Gli emiliani hanno interpretato al meglio la sfida, alla squadra che aveva il miglior possesso palla di tutto il girone (il Teramo) ha lasciato la biglia davvero per pochissimo tempo, mettendo in mostra una qualità fuori dal normale. Il 5-0 è un risultato giusto, addirittura la Reggiana ha sprecato tantissimo, compreso un calcio di rigore. Al Diavolo non è andato nulla per il verso giusto, il 2-0 dopo appena dodici minuti ha ammazzato ogni velleità dei ragazzi di Federico Guidi, che ha seguito dalla tribuna per squalifica l’impegno di Reggio Emilia. L’allenatore toscano, sostituito in panchina dal suo vice Cupi, ha proposto il solito assetto ma con qualche novità: fuori a sorpresa Bernardotto (scelta tecnica smentita dopo appena 35’), davanti un tridente leggero – forse fin troppo – composto da Birligea, Kyeremateng e Malotti che sono rimasti fuori dal gioco per gran parte dei 90’. Male la difesa, che ieri ha ritrovato il portiere Perucchini, il terzino Bouah e il centrale Trasciani, alla prima da titolare: tutti e tre non hanno fatto una gran partita. E lo hanno dimostrato già sull’azione dell’1-0, con la difesa biancorossa sistemata da censura e piazzata malissimo sul lancio illuminante di Rossi: Bouah segue Zamparo, i centrali non stringono su Lanini che fulmina Perucchini sul suo palo. Portiere non esente da colpe neppure sul raddoppio, sempre per mano del funambolo ex Juve: il tiro, forse deviato, sorprende ancora l’estremo difensore al rientro per un 2-0 dopo dodici minuti che ha tagliato le gambe al Teramo. La squadra di Guidi non riesce a palleggiare, si affida a qualche ripartenza che però non è nelle corde dei giocatori. Neppure la fortuna aiuta, perché da un errore di Birligea sotto porta si passa al possibile 3-0, ma Zamparo dal dischetto (fallo di Hadziosmanovic su Rosafio) grazia il Teramo mandando largo il tiro dagli undici metri. Guidi smentisce se stesso inserendo Bernardotto dopo appena 35’ del primo tempo: una bocciatura per Kyeremateng, solo uno dei tanti finiti dietro la lavagna nel Teramo. Non cambia comunque nulla, perché la Reggiana colleziona occasioni e colpisce l’incrocio dei pali con Rosafio. Prima dell’intervallo la gara è già in archivio con il colpo di testa di Cremonesi sugli sviluppi di calcio piazzato, altra specialità della casa emiliana.
E lo si vede anche in avvio di secondo tempo, quando il Teramo si illude di poter fare un’altra partita vista la chance avuta da Birligea. Lo stesso Cremonesi realizza la personale doppietta da corner e da lì in poi, nonostante manchi più di mezz’ora, entrambe le squadre sembrano concentrate solo sul turno infrasettimanale. Il Teramo cerca il gol della bandiera, ci prova con qualche tiro da fuori e soprattutto lo sfiora con Bernardotto sul cross di Arrigoni. Nel finale invece la Reggiana, dopo un’altra traversa colpita stavolta da Sorrentino, trova la manita con Neglia.
Andrea Stefani
TERAMO0
REGGIANA (3-4-2-1): Venturi 6; Luciani 6,5, Camigliano 6,5, Cremonesi 7,5, Contessa 6; Radrezza 7 (19' st Muroni 6), Cigarini 6,5 (19' st Neglia 6,5), Rossi 6,5 (31' st Chiesa 6); Rosafio 7 (31' st Sorrentino 6), Zamparo 5 (19' st Scappini 6), Lanini 8. A disp.: Voltolini, Marconi, Libutti, Anastasio. All.: Diana.
TERAMO (4-3-3): Perucchini 5; Bouah 4,5 (32' st Rillo sv), Trasciani 5, Piacentini 5, Hadziosmanovic 5; Mungo 6, Arrigoni 5,5, Fiorani 5 (19' st Pinto 5,5); Malotti 5,5, Birligea 5 (19' st Viero 5,5), Kyeremateng 5 (35' pt Bernardotto 5). A disp.: Tozzo, Agostino, Ndrecka, Surricchio, Bellucci, Rosso, Cuccurullo, Di Dio. All.: Cupi (squalificato Guidi).
Arbitro: Fiero di Pistoia.
Reti: 9' pt e 12' pt Lanini, 43' pt e 6' st Cremonesi, 46' st Neglia.
Note: spettatori 3mila circa. Al 27' pt Zamparo sbaglia calcio di rigore. Ammoniti: Kyeremateng, Cigarini, Mungo, Rosafio, Pinto. Angoli 5-6. Recupero pt 1', st 2'.
REGGIO EMILIA
Che sarebbe stato difficile lo si sapeva già prima della partita: serviva un’impresa per uscire indenni dal Mapei Stadium contro una delle due capoliste del girone B. Lo dicevano i numeri, non mentivano i 23 punti di differenza che c’erano alle 17.30 di ieri e il Teramo non ha sovvertito il pronostico. Sarebbe servita un’impresa per fare risultato contro una squadra ancora imbattuta dopo un intero girone, e forse nemmeno sarebbe bastato. A rendere più complicata del previsto, però, l’ultima uscita del girone d’andata e l’ultima esterna del 2021 è stato l’avvio decisamente shock del Teramo che non è mai entrato in partita e si è fatto impallinare dalla Reggiana.
Gli emiliani hanno interpretato al meglio la sfida, alla squadra che aveva il miglior possesso palla di tutto il girone (il Teramo) ha lasciato la biglia davvero per pochissimo tempo, mettendo in mostra una qualità fuori dal normale. Il 5-0 è un risultato giusto, addirittura la Reggiana ha sprecato tantissimo, compreso un calcio di rigore. Al Diavolo non è andato nulla per il verso giusto, il 2-0 dopo appena dodici minuti ha ammazzato ogni velleità dei ragazzi di Federico Guidi, che ha seguito dalla tribuna per squalifica l’impegno di Reggio Emilia. L’allenatore toscano, sostituito in panchina dal suo vice Cupi, ha proposto il solito assetto ma con qualche novità: fuori a sorpresa Bernardotto (scelta tecnica smentita dopo appena 35’), davanti un tridente leggero – forse fin troppo – composto da Birligea, Kyeremateng e Malotti che sono rimasti fuori dal gioco per gran parte dei 90’. Male la difesa, che ieri ha ritrovato il portiere Perucchini, il terzino Bouah e il centrale Trasciani, alla prima da titolare: tutti e tre non hanno fatto una gran partita. E lo hanno dimostrato già sull’azione dell’1-0, con la difesa biancorossa sistemata da censura e piazzata malissimo sul lancio illuminante di Rossi: Bouah segue Zamparo, i centrali non stringono su Lanini che fulmina Perucchini sul suo palo. Portiere non esente da colpe neppure sul raddoppio, sempre per mano del funambolo ex Juve: il tiro, forse deviato, sorprende ancora l’estremo difensore al rientro per un 2-0 dopo dodici minuti che ha tagliato le gambe al Teramo. La squadra di Guidi non riesce a palleggiare, si affida a qualche ripartenza che però non è nelle corde dei giocatori. Neppure la fortuna aiuta, perché da un errore di Birligea sotto porta si passa al possibile 3-0, ma Zamparo dal dischetto (fallo di Hadziosmanovic su Rosafio) grazia il Teramo mandando largo il tiro dagli undici metri. Guidi smentisce se stesso inserendo Bernardotto dopo appena 35’ del primo tempo: una bocciatura per Kyeremateng, solo uno dei tanti finiti dietro la lavagna nel Teramo. Non cambia comunque nulla, perché la Reggiana colleziona occasioni e colpisce l’incrocio dei pali con Rosafio. Prima dell’intervallo la gara è già in archivio con il colpo di testa di Cremonesi sugli sviluppi di calcio piazzato, altra specialità della casa emiliana.
E lo si vede anche in avvio di secondo tempo, quando il Teramo si illude di poter fare un’altra partita vista la chance avuta da Birligea. Lo stesso Cremonesi realizza la personale doppietta da corner e da lì in poi, nonostante manchi più di mezz’ora, entrambe le squadre sembrano concentrate solo sul turno infrasettimanale. Il Teramo cerca il gol della bandiera, ci prova con qualche tiro da fuori e soprattutto lo sfiora con Bernardotto sul cross di Arrigoni. Nel finale invece la Reggiana, dopo un’altra traversa colpita stavolta da Sorrentino, trova la manita con Neglia.
Andrea Stefani

