«Dispiaciuti e delusi, ma ci rifaremo»

18 Settembre 2017

Arrivabene non è disposto a mollare: la macchina è buona

MARINA BAY (SINGAPORE). La faccia di Maurizio Arrivabene nel box Ferrari è un programma. Il team principal della Ferrari è deluso, dopo il Gp di Singapore, ma non certo disposto a mollare. Anzi, rilancia. «Siamo molto dispiaciuti e delusi, soprattutto per i nostri tifosi, non è certo questo il risultato che ci aspettavamo. Promettiamo di lottare fino all'ultima curva dell'ultimo Gp. Sarà difficile, ma non impossibile. Non è finita, ci rifaremo». C'è una gran voglia di mettersi alle spalle l'incidente con Max Verstappen, che rischia di compromettere la corsa al Mondiale. Unico elemento positivo di un week-end vissuto fra speranza, esaltazione e disperazione, la macchina. «Vettel la pensa esattamente come noi» aggiunge Arrivabene, «La macchina è buona e c'è tutta l'intenzione di fare bene». È sconsolato Sebastian Vettel: «Sono brutte cose che però possono capitare» dice «non ho molto da dire, credo di aver fatto una partenza nella media, poi ho visto Verstappen che si stava avvicinando un po’, ho cercato di chiudergli la porta. Poi, subito dopo, ho sentito un colpo sul fianco ed è finita lì la mia gara».
«Non so se Max non mi ha visto o meno» la versione di Kimi Raikkonen, «bisognerebbe chiederlo a lui. Sono cose che capitano, anche se abbiamo pagato un prezzo troppo salato. È un vero peccato che sia finita così, avevo fatto bene i primi 100 metri».
Fernando Alonso è un altro dei piloti danneggiati dagli scontri iniziali: «La gara era partita benissimo» spiega lo spagnolo della Mclaren, «poi mi sono ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato». (m.b.)