Domenica il debutto in coppa Italia Il Delfino ospiterà il Pordenone

30 Luglio 2018

PESCARA. Il debutto nella nuova stagione si avvicina. Domenica il Pescara esordirà in coppa Italia ospitando allo stadio Adriatico l’ambizioso Pordenone di Attilio Tesser che ieri ha eliminato l’Albin...

PESCARA. Il debutto nella nuova stagione si avvicina. Domenica il Pescara esordirà in coppa Italia ospitando allo stadio Adriatico l’ambizioso Pordenone di Attilio Tesser che ieri ha eliminato l’Albinoleffe vincendo 1-0 in trasferta (gol di Bombagi al 91’). Sarà una gara secca e chi passerà il turno sfiderà il Chievo domenica 12 agosto. In caso di parità al 90’ si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. Sono 78 le squadre di A, B, C e D che partecipano alla competizione, comprese le 8 teste di serie (Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma) che entreranno in gioco negli ottavi di finale. Tra le principali novità del regolamento c’è l’introduzione della quarta sostituzione nei supplementari.
Dopo il triangolare di Pineto, Bepi Pillon ha concesso due giorni di riposo alla squadra che tornerà ad allenarsi domani (ore 17) al centro sportivo Poggio degli Ulivi. Prima del match di coppa Italia con il Pordenone, dove milita il rosetano Luca Lulli, ex biancazzurro, il Delfino tornerà in campo per un’altra amichevole. Giovedì, infatti, allo stadio comunale Petruzzi di Città Sant’Angelo i ragazzi di Pillon affronteranno l’Angolana, compagine che milita nel campionato di Eccellenza. Intanto, l’allenatore veneto attende il ritorno di Franck Kanoutè, il centrocampista senegalese che non ha risposto alla convocazione facendo irritare la società. Kanoutè dovrebbe rientrare a Pescara stasera per svolgere domani il suo primo allenamento con i compagni.
Nei giorni scorsi il presidente Daniele Sebastiani ha annunciato provvedimenti nei confronti del giovane prelevato l’anno scorso dalla Juventus. «A breve si unirà alla squadra», ha detto Sebastiani, «di sicuro pagherà una multa per non essersi presentato in ritiro. Poi dovrà chiedere scusa alla società e ai compagni».
Da quello che filtra, Kanouté aveva ottenuto dalla società un permesso per sottoporsi a delle visite specialistiche a Torino per risolvere un problema fisico. La dirigenza pescarese lo aspettava dopo qualche giorno dall’inizio della preparazione, invece il senegalese non è più tornato. Il motivo? Pare che non avendo il posto assicurato, Kanouté abbia manifestato l’intenzione di lasciare il Pescara. «Per il momento deve mettersi a disposizione e cercare di conquistare un posto in squadra, se poi dovesse arrivare una richiesta per lui, allora potremmo pensare di cederlo», ha commentato Sebastiani. «Lo scorso gennaio il giocatore è stato mandato in prestito ad Ascoli perché qui non si era trovato bene con Zeman. Forse ha pensato di poter scegliere lui in quale squadra andare quest’estate, ma non funziona così». (g.t.)
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