Domenica la sfida al Siena di Paloschi

Toscani fragili nelle gare in trasferta: appena due vittorie in 14 gare giocate
PESCARA . Undici punti nelle prime sei partite, uno solo nelle ultime tre. Pasquale Padalino, quarto allenatore in stagione del Siena dopo Alberto Gilardino, Massimiliano Maddaloni e Paolo Negro, aveva iniziato discretamente l'avventura sulla panchina dei toscani. Poi, però, sono riemersi i vecchi problemi e la squadra è uscita dalla zona play off.
Ora i bianconeri sono undicesimi con 35 punti, a -2 dal decimo posto occupato dal Gubbio, e per tornare in corsa devono assolutamente invertire il trend esterno.
In 14 partite giocate fuori casa il Siena ha conquistato la miseria di 10 punti (2 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte), peggio nel girone B hanno fatto solo Montevarchi (8) e Fermana (7). Nella sfida contro il Delfino, oltre ai lungodegenti Enyango e Kerbache, Padalino dovrà rinunciare a Crescenzi, bloccato da un'infiammazione agli adduttori.
In forte dubbio Terigi (contusione all’inguine), da valutare Bani che è alle prese con un guaio al flessore.
A livello tattico, la base di partenza è la difesa a tre. Finora il tecnco Padalino ha utilizzato il 3-5-2, il 3-4-3 e, nell'ultima gara pareggiata in casa contro la Viterbese, il 3-4-1-2 con Fabbro a supporto di Ardemagni e Paloschi. A Pescara è probabile il ritorno al 3-5-2 con i rientri dal primo minuto di Pezzella a centrocampo e Caccavallo in attacco. In difesa, in caso di forfait di Terigi, si contendono il posto Dumbravanu e Farcas. (g.t.)
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