Dominio Mercedes: il successo è di Bottas Ferrari in ombra, Vettel fuori dopo 8 giri
Lewis Hamilton prova a indossare i panni del cannibale, per prendersi con prepotenza anche il Gp degli Stati Uniti. Ma, alla fine, il britannico viene superato a pochi giri dalla fine dal compagno di...
Lewis Hamilton prova a indossare i panni del cannibale, per prendersi con prepotenza anche il Gp degli Stati Uniti. Ma, alla fine, il britannico viene superato a pochi giri dalla fine dal compagno di scuderia Valtteri Bottas, che deve però faticare per conquistare un successo che aveva meritato per tutta la gara, cominciata (e conclusa) in testa dopo la pole di ieri. Gara opaca per le Ferrari, con Charles Leclerc quarto, alle spalle del rivale olandese della Red Bull Max Verstappen - che ha completato il podio - e Sebastian Vettel che si è ritirato, dopo essere partito in prima fila proprio al fianco di Bottas. La Ferrari di Vettel ha faticato fin dal via, il primo giro è stato addirittura disastroso. Un prologo ad handicap per il tedesco che non è riuscito a sfruttare la prima fila ed è stato staccato immediatamente da Bottas. Dopo soli 8 giri si è materializzato lo spettro del ritiro, anche se «il motore non c'entra». È stata la sospensione posteriore a tradirlo, facendogli anche correre un bel rischio: la gara di Vettel si è conclusa mestamente con il tedesco che è tornato a capo chino ai box, dopo avere adagiato la propria vettura. Il Gp texano ha vissuto sul duello tutto in casa Mercedes fra Bottas ed Hamilton che se le sono date come nemmeno fra due acerrimi avversari. L'ha spuntata il finlandese nel finale, ma per il britannico c'è stato spazio per un trionfo annunciato. Gli sarebbe bastato l'ottavo posto, ad Austin ha addirittura rischiato di vincere. Hamilton è partito dalla terza fila, dopo avere ottenuto il quinto tempo nelle qualifiche, ma ha scalato posizioni su posizioni e alla fine si è seduto sul trono del Gran premio, dal quale solo Bottas è riuscito a spodestarlo, conquistando la settima vittoria in carriera.

