Calcio

Donati pronto per la risalita: «Pescara, adesso la svolta»

9 Ottobre 2026

Il terzino Francesco Donati (foto): «Il colpo a Livorno deve darci la spinta, Buscè una garanzia per il futuro». Lunedì la sfida casalinga con il Guidonia

PESCRAA. Doppia seduta di allenamento, ieri, per il Pescara. Un po’ di apprensione per Vincenzo Fiorillo e Roberto Inglese, entrambi fermi in via precauzionale per fastidi alla schiena. Il portiere nella seduta di pesi della mattina ha sentito dolore alla schiena. Nulla di grave, oggi resterà a riposo e verrà sottoposto a trattamento antidolorifico e domani verrà rivalutato. C’è fiducia per il suo recupero in vista della gara di lunedì contro il Guidonia, ma in preallarme resta Ivan Saio. A disposizione anche Ujkaj che ha superato il fastidio al piede. Da valutare invece Roberto Inglese. L’ex Parma ha avuto un fastidio simile a quello che lo scorso anno lo ha costretto ad un lungo stop. La speranza è che a stretto giro possa tornare ad allenarsi. Per il resto nessun problema e Buscè lunedì prossimo potrà contare sul ritorno dal primo minuto di Davide Merola.

Oggi altra doppia seduta di allenamento con lavoro atletico al mattino e partitella in famiglia nel pomeriggio. Lunedì prossimo si va verso la conferma del 4-3-3, ad oggi in dubbio Fiorillo mentre Merola si riprenderà il posto nel tridente offensivo. Altro dubbio per Buscè in mediana: Erradi e Sardo si contendono una maglia, per il resto le scelte sembrano essere fatte e rispecchieranno quelle di Livorno.

Donati su Rete8. Intanto il terzino destro Francesco Donati, questa sera alle 20.15, sarà ospite della trasmissione di Rete 8 “A cena con”, registrata al ristorante la Rete di Pescara, dove si è raccontato a 360 gradi. Il classe 2001 da aprile 2025 con Liverani in panchina a Terni ha un record: per un anno e mezzo non è mai stato sostituito e ha giocato sempre 90’ a partita. Una garanzia per tutti gli allenatori.

E per Buscè che in estate lo ha fortemente voluto dopo l’esperienza alla Primavera con l’Empoli. Da livornese doc, il racconto di Donati parte proprio dall’ultima gara di campionato vinta nel “suo” stadio. «Per tutta la sera i miei amici storici - racconta con il sorriso Donati - mi hanno insultato con i messaggi. Cosa dicevano? Che abbiamo avuto un po' di fortuna ma va bene così perché in campionato non c'erano mai stati episodi a nostro favore e speriamo che quanto successo a Livorno ci dia la spinta per cambiare passo. Il gol di Jacopo? (Sardo, ndc). Io avevo i crampi ma Gaetano Letizia mi ha detto di andare a centro dell’area, tanto era l’ultima azione. Quando ho visto il pallone sul palo ho detto che non era possibile poi fortunatamente è andata bene».

Francesco Donati racconta anche Buscè ai tempi della Primavera dell’Empoli. «All’inizio facevamo un po' fatica ma la nostra era una squadra davvero forte. Poi a gennaio modificammo qualcosa dal punto di vista tattico e scattò la scintilla. Da quel momento non ci fermammo più. Chiudemmo sesti la stagione regolare conquistando i play off e poi arrivò lo scudetto. E vi dico: sono molto fiducioso che adesso, anche con i rientri degli infortunati, possiamo cambiare marcia e levarci belle soddisfazioni».

Impossibile non parlare di quella finale play off con Donati.

Il classe 2001 era il jolly della Ternana ma di fronte trovò un Plizzari incredibile. «Ricordo quelle tre parate che fece nel primo tempo. Qualcosa di incredibile. In quel momento capimmo a cosa stavamo andando incontro. All’inizio i brividi per "Gente di Mare", Martella e Capuano (compagni di Donati alla Ternana, ndc) ci avevano messo in guardia ma quell’atmosfera mi colpì e alla prima di Coppa con la Samb ad agosto mi sono tornati in mente quei flash. Quella sera si fece male Lancini, entrò Pellacani che fu sostituito subito e Dagasso prese il rosso nella ripresa. Ci dicemmo di chiuderla prima dei rigori altrimenti poteva finire male. Così è stato, Plizzari era in giornata di grazia».

Il terzino classe 2001 cresciuto seguendo i suoi idoli Maldini e Messi, saluta ma in cuor suo sogna di rivedere uno stadio come pieno come in quella finale di giugno del 2025. Questa volta però con la maglia biancazzurra sulle spalle.

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