Drudi mette le ali al Pescara Cesena ko e 3° posto vicino

Un gol del difensore stende i romagnoli e lancia i biancazzurri in classifica
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PESCARA (4-3-3): Sorrentino 6; Zappella 6.5, Ingrosso 7, Drudi 7.5, Frascatore 6.5 (41’ st Ierardi sv); Pompetti 7, De Risio 7, Pontisso 6.5 (29’ Nzita 6); Clemenza 6.5 (38’ st Memushaj sv), Ferrari 6.5 (37’ st Cernigoi sv), D’Ursi 6 (29’ st Rauti 6.5). A disp.: Iacobucci, Di Gennaro, Illanes, Cancellotti, Delle Monache, Blanuta, Chiarella. All.: Auteri.
CESENA (4-3-2-1): Nardi 6; Candela 6.5, Gonnelli 5.5, Ciofi 6, Favale 6; Ardizzone 6 (35’ st Frieser sv), Steffè 6 (26’ Berti 6), Ilari 5.5 (10’ st Brambilla 6.5); Caturano 6 (10’ st Tonin 6), Pierini 6 (26’ Pittarello 6); Bortolussi 6. A disp.: Benedettini, Pollini, Maddaloni, Pogliano, Allievi. All.: Viali.
Arbitro: Fiero di Pistoia
Rete: 29’ pt Drudi
Note: Spettatori 2.588 (ospiti 125) per un incasso di 15.365 euro. Ammonito Nzita. Angoli 7-2 per il Pescara. Recupero: 0’, 5’.
PESCARA
Come nelle favole. Mirko Drudi, nato e cresciuto a Cesena, firma il gol vittoria contro i romagnoli che rilancia le ambizioni del Pescara in chiave terzo posto (-2), dopo la sfortunata prestazione del girone di andata nella sua città. Una bella storia che diventa bellissima, perché serviva una serata come quella di ieri per accendere definitivamente una stagione che non voleva regalare soddisfazioni. Il Pescara batte il Cesena 1-0, infila la terza vittoria di fila e con la mente è già al derby di sabato a Teramo. Il freddo e il gelo dei giorni scorsi lasciano spazio a temperature più gradevoli e un po’ di calore è stato riportato dai tifosi biancazzurri, finalmente numerosi sugli spalti dell’Adriatico. La vittoria del Pescara permette ad Auteri di mettersi in scia al Cesena per cercare un sorpasso più agevole nella volata al terzo posto. E arriva anche il primo successo contro una diretta concorrente, quella vittoria negli scontri diretti che era sempre mancata e che aggiunge fiducia e ottimismo in vista dei play off.
Le scelte. Auteri recupera Pompetti ed è un’ottima notizia per i biancazzurri perché il classe 2000 è insostituibile per questa squadra. Frascatore in difesa è preferito a Nzita al posto dello squalificato Veroli, Drudi torna a fare coppia con Ingrosso mentre D’Ursi parte titolare nel tridente offensivo con Ferrari e Clemenza. Panchina per Rauti. Il Pescara inizia subito forte e il gol arriva al 28’: sugli sviluppi di una palla inattiva, Drudi si trova al posto giusto in piena area e ha la freddezza per mirare e trovare l’angolino basso. Nato e cresciuto a Cesena? Non importa, l’esultanza c’è. «Il rispetto si dimostra in altro modo» dirà il difensore dopo la partita. Segnato il gol, il Pescara continua a spingere e lo fa proponendo un calcio corale e avvolgente. Prima del tè caldo c’è spazio ancora per tante emozioni. Minuto 42, colpo di biliardo con il sinistro di Pompetti e la palla corre che è una bellezza per Pontisso. La corsa continua e D’Ursi ha una ghiotta opportunità: l’ex Bari dribbla Candela e decide di concludere. Ma Ferrari era solo in area e si arrabbia non poco. Lo stesso Ferrari al 45’ in pressione recupera palla e viene steso al limite. Nel frattempo Pontisso fa gol ma l’arbitro aveva fischiato la punizione. Qualcuno teme l’approccio sbagliato del secondo tempo, ma per avere notizie del Cesena occorre chiamare “Chi l’ha visto?” perché la ripresa è un susseguirsi di occasioni da rete non sfruttate.
Clamorosa quella costruita da Pontisso che di testa regala un cioccolatino che però nessuno raccoglie a porta vuota (15’). Nel finale il Cesena prova i lanci lunghi per cercare la giocata in area ma non succederà più nulla. Anzi, qualcosa di grosso è accaduto perché il Pescara ha accorciato a -2 sul terzo posto. E sabato c’è il derby di Teramo. Al triplice fischio applausi per tutti, per Drudi, Pompetti e De Risio anche qualcuno in più.
Enrico Giancarli
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PESCARA (4-3-3): Sorrentino 6; Zappella 6.5, Ingrosso 7, Drudi 7.5, Frascatore 6.5 (41’ st Ierardi sv); Pompetti 7, De Risio 7, Pontisso 6.5 (29’ Nzita 6); Clemenza 6.5 (38’ st Memushaj sv), Ferrari 6.5 (37’ st Cernigoi sv), D’Ursi 6 (29’ st Rauti 6.5). A disp.: Iacobucci, Di Gennaro, Illanes, Cancellotti, Delle Monache, Blanuta, Chiarella. All.: Auteri.
CESENA (4-3-2-1): Nardi 6; Candela 6.5, Gonnelli 5.5, Ciofi 6, Favale 6; Ardizzone 6 (35’ st Frieser sv), Steffè 6 (26’ Berti 6), Ilari 5.5 (10’ st Brambilla 6.5); Caturano 6 (10’ st Tonin 6), Pierini 6 (26’ Pittarello 6); Bortolussi 6. A disp.: Benedettini, Pollini, Maddaloni, Pogliano, Allievi. All.: Viali.
Arbitro: Fiero di Pistoia
Rete: 29’ pt Drudi
Note: Spettatori 2.588 (ospiti 125) per un incasso di 15.365 euro. Ammonito Nzita. Angoli 7-2 per il Pescara. Recupero: 0’, 5’.
PESCARA
Come nelle favole. Mirko Drudi, nato e cresciuto a Cesena, firma il gol vittoria contro i romagnoli che rilancia le ambizioni del Pescara in chiave terzo posto (-2), dopo la sfortunata prestazione del girone di andata nella sua città. Una bella storia che diventa bellissima, perché serviva una serata come quella di ieri per accendere definitivamente una stagione che non voleva regalare soddisfazioni. Il Pescara batte il Cesena 1-0, infila la terza vittoria di fila e con la mente è già al derby di sabato a Teramo. Il freddo e il gelo dei giorni scorsi lasciano spazio a temperature più gradevoli e un po’ di calore è stato riportato dai tifosi biancazzurri, finalmente numerosi sugli spalti dell’Adriatico. La vittoria del Pescara permette ad Auteri di mettersi in scia al Cesena per cercare un sorpasso più agevole nella volata al terzo posto. E arriva anche il primo successo contro una diretta concorrente, quella vittoria negli scontri diretti che era sempre mancata e che aggiunge fiducia e ottimismo in vista dei play off.
Le scelte. Auteri recupera Pompetti ed è un’ottima notizia per i biancazzurri perché il classe 2000 è insostituibile per questa squadra. Frascatore in difesa è preferito a Nzita al posto dello squalificato Veroli, Drudi torna a fare coppia con Ingrosso mentre D’Ursi parte titolare nel tridente offensivo con Ferrari e Clemenza. Panchina per Rauti. Il Pescara inizia subito forte e il gol arriva al 28’: sugli sviluppi di una palla inattiva, Drudi si trova al posto giusto in piena area e ha la freddezza per mirare e trovare l’angolino basso. Nato e cresciuto a Cesena? Non importa, l’esultanza c’è. «Il rispetto si dimostra in altro modo» dirà il difensore dopo la partita. Segnato il gol, il Pescara continua a spingere e lo fa proponendo un calcio corale e avvolgente. Prima del tè caldo c’è spazio ancora per tante emozioni. Minuto 42, colpo di biliardo con il sinistro di Pompetti e la palla corre che è una bellezza per Pontisso. La corsa continua e D’Ursi ha una ghiotta opportunità: l’ex Bari dribbla Candela e decide di concludere. Ma Ferrari era solo in area e si arrabbia non poco. Lo stesso Ferrari al 45’ in pressione recupera palla e viene steso al limite. Nel frattempo Pontisso fa gol ma l’arbitro aveva fischiato la punizione. Qualcuno teme l’approccio sbagliato del secondo tempo, ma per avere notizie del Cesena occorre chiamare “Chi l’ha visto?” perché la ripresa è un susseguirsi di occasioni da rete non sfruttate.
Clamorosa quella costruita da Pontisso che di testa regala un cioccolatino che però nessuno raccoglie a porta vuota (15’). Nel finale il Cesena prova i lanci lunghi per cercare la giocata in area ma non succederà più nulla. Anzi, qualcosa di grosso è accaduto perché il Pescara ha accorciato a -2 sul terzo posto. E sabato c’è il derby di Teramo. Al triplice fischio applausi per tutti, per Drudi, Pompetti e De Risio anche qualcuno in più.
Enrico Giancarli

