Due episodi condannano il Chieti alla sconfitta

22 Dicembre 2022

Buona partenza dei neroverdi, poi il vantaggio del Matese di Napoletano cambia il corso dell’incontro

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MATESE (4-4-2): Palombo 6; Riccio 6 (48’ st Setola sv), Szyszka 6.5, Nocerino 7, Langellotti 6; Salatino 7 (46’ st Sciarretta sv), Ricciardi 6.5, Blando 6, Carnevale 6 (19’ st Sacko 6); Napoletano 7 (46’ st D’Andrea sv), Reda 6 (13’ st Sorrentino 6.5). A disp. Vitolo, Rabini, Vicario. Allenatore: Urbano.

CHIETI (3-5-2): Vitiello 6; Spinelli 6, Di Renzo 6, Mollica 6.5 (36’ st Marino sv); Riosa 6 (16’ st Natella 5.5), Masawoud 5.5 (1’ st Cesario 6), D’Innocenzo 5.5, Paglia 6, Vaccaro 5.5; Mancini 5.5 (16’ st Barbetta 5.5), Mercuri 5.5. A disposizione: Serra, Pagliuso, Pichard, Bregasi. Allenatore: Chianese.

Arbitro: Gervasi di Cosenza.
Reti: 19’ pt Napoletano, 40’ st Sorrentino.
NOTE: spettatori 250 circa con rappresentanza ospite. Ammoniti Langelotti, Szyszka, Salatino, Sorrentino, Spinelli, Mollica, D’Innocenzo, Mancini, Riosa, Serra. Angoli 4-3.
PIEDIMONTE MATESE
Il Chieti finisce al tappeto sul campo del Matese e si morde le mani per l’occasione sciupata. Ai neroverdi, infatti, mancavano tre o quattro pezzi da 90 e tornare a casa con un risultato positivo era alla portata del gruppo di Mauro Chianese. Invece una punizione di Napoletano e un errore su un calcio d’angolo, a 5’ dalla fine, hanno determinato il risultato finale. Episodi che hanno condannato il Chieti e premiato, questo va detto, chi ha profuso tanto pur non facendo cose particolari, come i matesini. Si comincia con Riosa che parte sparato, D’Innocenzo impegna Palombo, la partenza teatina non è stata per niente malvagia. Poi, al 19’, il gol di Napoletano (rasoterra angolato su punizione) sposta gli equilibri. Il Chieti deve inseguire, Nocerino salva su Mancini (24’) quindi Di Renzo manda fuori e Vaccaro mette i brividi a Palumbo. Chiude il primo tempo un tiro di Mollica alto (41’).
Nella ripresa il copione non cambia. Il Chieti costruisce tanto ma conclude poco, gli avversari controllano egregiamente. Cesario sembra tarantolato, passerà subito; al 22’ Salatino per Sorrentino, palla alta di un metro. Sacko è volenteroso, i teatini spingono (Barbetta fuori al 29’), ma non trovano la porta. Nel finale un tiro di Ricciardi parato da Vitiello (39’) ed il raddoppio, fortuito, che taglia le gambe agli ospiti. Storia di 5’ alla fine quando, su un calcio d’angolo, Salatino riceve palla, se la sposta sul sinistro e tiro, Sorrentino è sulla traiettoria e tocca quel tanto che basta per spiazzare Vitiello: 2-0. Matese in paradiso, Chieti all’inferno. Resta il tempo, a Vitiello, per deviare un tiro di Ricciardi destinato in fondo al sacco (44’ st).
Restano, infine, le recriminazioni di Mauro Chianese. «Non sono arrabbiato, di più. Abbiamo perso una partita, qui a Piedimonte, senza subire nemmeno un tiro in porta. Loro hanno segnato su una punizione e sugli sviluppi di un angolo. Noi, invece, abbiamo creato tanto e finalizzato poco, anzi niente». Fatica a digerire il pomeriggio matesino. «Deve essere una lezione per noi. Gli episodi hanno condizionato la partita e ci devono far crescere». Finale con una considerazione ed un rammarico. «L’arbitro? Ha sbagliato in un paio di situazioni incredibili. Non parlo di malafede, assolutamente, ma come si fa a non vedere un fallo di mano da due metri oppure altre decisioni che non mi sono piaciute?». Considerazione finale: «Dispiace perdere una partita senza che il portiere abbia fatto una sola parata».
Luigi Tirimbò