Due i tabù da sfatare: il Ceravolo e gli spareggi

30 Giugno 2020

TERAMO. Due i tabù da sfatare per il Teramo: la tradizione negativa al Ceravolo e negli spareggi-promozione. Il Diavolo, in cinque precedenti, ha sempre perso in casa del Catanzaro e ha segnato una...

TERAMO. Due i tabù da sfatare per il Teramo: la tradizione negativa al Ceravolo e negli spareggi-promozione. Il Diavolo, in cinque precedenti, ha sempre perso in casa del Catanzaro e ha segnato una sola volta (su autorete) nel match d'andata di questa stagione. Soltanto due volte, invece, il Teramo ha centrato il salto di categoria nella fase post campionato: nel 1951-'52 fu ammesso al torneo di Promozione dopo aver affrontato il Pratola (pareggio 1-1 all'andata, vittoria per 3-1 al ritorno), mentre nel 1963-'64 i biancorossi espugnarono il campo del Termoli (0-1), dopo lo 0-0 maturato al vecchio Comunale, e furono promossi in serie D. Le delusioni sono state tante. Tra le più cocenti ci fu quella del giugno 1985, ricordata dai tifosi come l'anno degli spareggi di Terni: ad andare in C1 fu il Fano allenato dall'ex Osvaldo Jaconi. L'era-Malavolta è stata segnata da quattro sconfitte agli spareggi-promozione: nel 1997-98,1999-2000 e 2000-2001 (in C2) e nel 2002-2003 (in C1). Amari anche gli spareggi-promozione giocati durante la presidenza di Luciano Campitelli. Nel 2010-2011 la sconfitta interna contro il Rimini (1-3, ai supplementari) impedì l'accesso ai play off nazionali di serie D. Nel 2013 la promozione in Prima divisione sfumò in finale nel doppio derby contro L'Aquila (0-1 al Bonolis, 2-1 al Fattori). Stasera, nei primi play off della gestione di Franco Iachini, il Teramo proverà a invertire la tradizione negativa. (g.l.)
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